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Il Supplizio dell’ebreo di Piero della Francesca

Piero della Francesca – Storie della vera Croce – Il Supplizio dell’ebreo

Piero della Francesca - Storie della vera Croce: Il Supplizio dell'ebreo
Piero della Francesca: Il Supplizio dell’ebreo, cm. 356 x 193, Chiesa di San Francesco, Arezzo.

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Sull’opera: “Il Supplizio dell’ebreo” è un dipinto di Piero della Francesca, appartenente al ciclo di affreschi delle “Storie della vera Croce”, realizzato con aiuti nel 1455, misura 356 x 193 cm. ed è custodito nella basilica di San Francesco ad Arezzo.

Dalla narrazione sappiamo che Elena, madre dell’Imperatore Costantino, chiamò gli ebrei e li riunì per farsi indicare il luogo in cui avvenne la Crocifissione di Cristo. Le spiegarono che soltanto un certo Giuda poteva conoscere l’esatta zona. Costui però si rifiutò di rivelarlo ad Elena, e questa “comandò che fosse gittato in un pozzo secco e ivi fosse tormentato di fame”.

Dopo sei giorni di tale supplizio, “il settimo li domandò grazia d’essere tratto fuori, e mostrerebbe la Croce”.

Secondo gli studiosi di storia dell’arte la scena descrive il momento in cui Giuda viene estratto dal pozzo.

Longhi evidenzia che “ancora una volta” l’artista “togliesse a rappresentare del grande ciclo leggendario un frammento visivo e, se si vuole, che di drammatico lo trasformasse in visivo”.

Per quanto riguarda l’autografia, gli studiosi sono concordi all’unanimità nell’ammettere interventi collaborativi di altri artisti, che Clark ipotizza numerosi, mentre il Longhi riconosce come unico coautore Giovanni da Piamonte.

Per entrambi i critici le zone interessante sono abbastanza “importanti”, e riconoscibili soprattutto per la meccanicità con la quale vengono rese le varie forme, in particolare quelle delle capigliature.

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