Arte povera

L’arte Povera è un movimento artistico interessato al recupero degli elementi naturali primari e tecnologici che appartengono alla realtà quotidiana. Il suo linguaggio artistico si avvicina molto a quello del Nouveau Réalisme, ma a differenza di questo, non è carico di valenze espressionistiche.

Il movimento ha origine con l’intento di proporre al pubblico l’arte con la massima semplicità, mettendo in evidenza più che l’oggetto, tutto ciò che è stato il processo creativo dell’opera, cioè il lavoro concreto che è servito per arrivare alla sua realizzazione: il “fare arte”.

L’arte povera si diffonde rapidamente in tutto il mondo facendo esplodere un fenomeno artistico assolutamente nuovo: un’arte realizzata con impiego di materiale primario, imperniata sulle esperienze personali degli autori e soprattutto orientata a coinvolgere gli stati emotivi e concettuali dei fruitori delle opere. Questo avviene  negli anni Sessanta anche in Italia e, mentre il mondo artistico italiano sta attraversando un periodo particolarmente delicato e vulnerabile agli influssi esterni, il movimento assume la sua espressione più multiforme e complessa in un gruppo di artisti sotto la comune denominazione di “Arte Povera”. Questi artisti, che rappresentano nel modo migliore il nuovo movimento, soprattutto da punto di vista puramente concettuale, sono Giulio Paolini, Luciano Fabbro, Claudio Parmiggiani, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Mario Merz, Gino De Dominicis, Pierpaolo Calzolari, Pino Pascali ed il greco Jannis Kounellis. Anche Gilberto Zorio appartiene al gruppo, ma si stacca un po’ dal concettuale per la creazione di macchine energetiche che provocano vigorosi impatti emozionali.

Bibliografia:

  • Germano Celant, Arte povera: appunti per una guerriglia in Flash Art, n° 5, anno 1967.

  • Germano Celant, Arte povera, Mazzotta, Milano, anno 1969.

  • Germano Celant, Arte dall’Italia, Feltrinelli, anno 1988

  • Germano Celant, Arte povera, anno 1989

  • Enrico Crispolti, Gli anni dello smarginamento e della partecipazione in Il Novecento/3 : le ultime ricerche, pp. 17-157, Electa, Milano, anno 1994.

  • Mirella Bandini, 1972 arte povera a Torino, Allemandi, anno 2002

  • Francesco Poli, Minimalismo, Arte Povera, Arte Concettuale, Laterza, anno 2002

  • Adachiara Zevi, Peripezie del dopoguerra nell’arte italiana, Einaudi, anno 2005

  • Giovanni Lista, Arte povera, 5 Continents Editions, anno 2006

  • Arte Povera, interviste curate e raccolte da Giovanni Lista, Abscondita, Milano, anno 2011.

  • Germano Celant, Arte povera: storia e storie, Electa, Milano, anno 2011

  • Germano Celant, Arte povera, Giunti Art Dossier, Firenze, anno 2011




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