Scipione Pulzone, detto il Gaetano (Gaeta, 1550 circa – Roma, 1 febbraio 1598)

Scipione Pulzone (Gaeta, 1550 circa – Roma, 1 febbraio 1598)

Scipione Pulzone, conosciuto anche come Scipione Gaetano, o semplicemente come “Il Gaetano”, nacque a Gaeta intorno al 1550 e morì a Roma l’1 febbraio 1598.

L’artista è considerato uno fra i più originali esponenti della pittura nell’età della Controriforma ed fra i più stimati artisti attivi nel territorio romano nella seconda metà del Cinquecento. Venne riscoperto dallo studioso Federico Zeri, autore del saggio “Pittura e Controriforma. L’arte senza tempo di Scipione da Gaeta”, edito nel 1957.

Il Gaetano probabilmente si formò presso Jacopino del Conte (Firenze, 1515 circa – Roma, 1598), un artista assai vicino alla pittura fiamminga e veneta, soprattutto quella di Sebastiano del Piombo (Venezia, 1485 – Roma, 21 giugno 1547). Sviluppò un linguaggio pittorico alquanto originale ed efficace che si concluse in un percorso stilistico in cui venivano combinate esigenze tradizionali a quelle religiose. Oltre ad essere un abile ritrattista, nell’età della Controriforma il Gaetano fu uno fra gli artisti più ricercati dalla committenza religiosa.

Fu console dell’Accademia di San Luca ed a capo della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon.

Le opere a tema religioso del Pulzone eseguite in piena autonomia, come ad esempio la “Sacra Famiglia”, testimoniano quello che poi fu definito dagli studiosi a proposito della sua pittura, un'”arte senza tempo”: uno stile difficile da inserire in uno specificato contesto storico, basato su un sapiente impiego di elementi arcaicizzanti, che ispirano sentimenti di pietà e devozione, spingendo il fruitore alla meditazione religiosa.

La pittura del Gaetano, ad eccezione della sua consistente produzione ritrattistica, è soprattutto legata al suo periodo ed alla sua particolare committenza (prevalentemente gesuita), e rimane uno dei punti di riferimento di quel brevissimo e non troppo chiaro periodo artistico.

Opere principali:

Maddalena (1574), Basilica di San Giovanni in Laterano, Roma.

Autoritratto

Immacolata Concezione (1581), Chiesa dei Cappuccini, Ronciglione.

Assunta (1585), San Silvestro al Quirinale, Roma.

Maddalena al sepolcro, 1585-1590, Fondazione Cariplo.

Crocefissione (1592), Santa Maria in Vallicella, Roma.

Pietà (1591), Metropolitan Museum, New York.

Ritratto del Cardinale Ricci, National Gallery, Londra.

Sacra famiglia, Galleria Borghese, Roma.

Pio V, Galleria Colonna, Roma.

Famiglia di Alfonso Gonzaga, Galleria Colonna, Roma.

Bibliografia:

  • AA.VV., Enciclopedia dell’arte, DeAgostini, 1992.
  • Federico Zeri, Pittura e controriforma. L'”arte senza tempo”di Scipione da Gaeta, Neri Pozza, 1957.
  • Domenico Sedini, Scipione Pulzone, catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo, 2010, CC-BY-SA.



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