Raffigurazione pittorica della Battaglia del Volturno di Stefano Busonero

La Battaglia del Volturno

Battaglia del Volturno di Stefano Busonero
Battaglia del Volturno di Stefano Busonero, 60 x 80 cm. anno 2019

Il dipinto di Busonero

L’opera qui raffigurata rappresenta la Battaglia del Volturno (60 x 80 cm), che si svolse il 1º ottobre 1860 a sud dell’omonimo fiume.

Essendo un quadro a tematica storica, l’artista Busonero – per poter configurare nel modo più realistico l’avvenimento – si è dovuto ispirare alle pitture del passato ma, nello stesso tempo, ha voluto integrarci alcune particolari e curiosissime novità. Tali incorporazioni (rappresentazioni microscopiche), che non sono assolutamente tutte visibili a prima vista, appaiono all’improvviso all’osservatore dopo una più attenta visione dell’opera.

I quadri microscopici inseriti nel dipinto

Il volto di Garibaldi di 2,5 x 3,5 mm. inserito tra i fiori a destra del cannone.

Ritratto di Giuseppe Garibaldi
Ritratto di Giuseppe Garibaldi dimensioni 2,5 x 3,5 mm.

Il ritratto di Garibaldi di 3 x 4 mm. inserito sul muro delle rovine, sulla destra.

Ritratto microscopico di Garibaldi
Ritratto microscopico di Garibaldi, 3 x 4 mm.

La veduta paesaggistica (Porto Santo Stefano) dove Garibaldi fece tappa.

Garibaldini in una veduta di Porto Santo Stefano
Garibaldini in una veduta di Porto Santo Stefano, 10 x 15 mm.

Cenni sulla Battaglia del Volturno

La Battaglia del Volturno è considerata dagli storici uno fra i più importanti e significativi scontri armati del Risorgimento. Si distingue dalle altre battaglie per l’enorme numero di combattenti e per aver arrestato la ripresa offensiva dei Borboni dopo la ricostruzione del loro esercito tra le mura di Capua.

Incomprensioni ma anche e – soprattutto – ragioni politiche impedirono da subito di dare la dovuta importanza alla Battaglia del Volturno, di carattere offensivo da parte dei garibaldini sulle truppe borboniche. Queste ultime, nonostante fossero ben equipaggiate e fortemente armate, furono vinte perché venne meno l’abilità dei condottieri, a differenza delle truppe garibaldine, mal preparate ed improvvisate, ma comandate da esperti capi con grande ascendente, tra cui Giuseppe Garibaldi, che si mosse con mirato intuito tattico.

L’esercito borbonico, benché potesse farlo, non attaccò subito perdendo giorni preziosi, tutto a vantaggio dei garibaldini che per tal motivo ebbero tempo di organizzarsi sul terreno.

La battaglia principale iniziò il 1º ottobre del 1860 a sud del Volturno, da cui prese il nome. Il numero dei garibaldini era intorno ai 24.000, mentre i borbonici 50.000. Secondo lo storico Trevelyan, però, nella stessa battaglia furono impiegati effettivamente non meno di 20.000 garibaldini contro 28.000 borbonici.

Per approfondimenti si legga La battaglia del Volturno.

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