Movimenti e linguaggi artistici nella storia dell’arte dalla M alla O

Ogni frammento riassume il Movimento artistico (i vari link portano agli approfondimenti)

Giovanni Fattori: Gotine rosse
Giovanni Fattori: Gotine rosse

Quello dei macchiaioli, è uno dei movimenti più importanti e significativi nella storia dell’arte di tutto il secolo ottocentesco. Ha origine nel cuore di un influente città d’arte come Firenze, al Caffè Michelangelo. Come per l’Impressionismo, questo movimento, non può essere riassunto schematicamente in questo spazio. Le caratteristiche principali sono: il pigmento steso a piccole macchie e la raffigurazione dal vero, caratteristiche che appartengono anche all’Impressionismo. Si consiglia di cliccare sui link di entrambi i movimenti per una descrizione più approfondita. Un nome …. Giovanni Fattori.

Pontormo: un riquadro della decorazione della Cappella Cappon
Pontormo: un riquadro della decorazione della Cappella Capponi della chiesa di Santa Felicita a Firenze

Corrente pittorica che copre una buona parte del XVI secolo, nata dalla necessità degli artisti di superare i limiti dell’eleganza, dell’armonia, dell’ordine e quindi, della perfezione che hanno caratterizzato il grande Rinascimento, orientandosi alla “maniera”, uno stile elegante, armonico e sicuro. Il Manierismo ha origine intorno al 1525 e termina, più o meno, dopo  un cinquantennio.

La pittura metafisica nasce intorno al 1919, e, il suo fondatore e principale precursore è Giorgio de Chirico. Questi rifiuta nettamente tutti i linguaggi delle nuove avanguardie valutandoli uguali a “zero”. Le opere metafisiche sono cariche di nuovi e complicati significati, con l’impiego di iconografie architettoniche, nelle quali appaiono vaste piazze e manichini.

La caratteristica fondamentale dell’Arte minimalista è ridurre al minimo la realtà: il minimalismo è un’arte astratta allo stato puro, di solito anonima, oggettiva e ripulita da ogni carattere decorativo che l’accompagni. Il messaggio che vuole fornire l’opera minimalista ha la forza di sollecitare, nel fruitore dell’opera, forti stati emozionali.

Il periodo dell’arte mobiliare abbraccia tutti e tre i paleolitici – inferiore medio e superiore – cioè dai 700000 ai 10000 anni a. C. La materia prima è l’osso che viene inciso con linee, talvolta parallele o incrociate tra loro e talvolta a zigzag, in maniera grossolana ed assai rozza, usando arnesi come denti di animale, pietre lavorate e tutto ciò che si trova in natura con capacità di scalfire.

Il modernismo viene caratterizzato da una linea sinuosa che richiama chiaramente l’arabesco, aperto all’esotismo e vincolato allo stesso tempo alle tradizioni regionali.

  • Modernismo italiano

L’influenza delle nuove rivoluzionarie tecniche pittoriche, agli inizi del XX secolo, investe anche l’Italia, ma viene sentita con un po’ di ritardo rispetto alle altre nazioni. Il Modernismo in Italia, perciò, è limitato a pochissime categorie artistiche, per gli ornamenti e le decorazioni, disegnatori, ceramisti e mobilieri.

L’inizio del rinnovamento dell’Arte ed in modo particolare del nuovo linguaggio pittorico, si identifica nel realistico contributo che Giotto e Cimabue danno alla futura pittura. Grazie al loro apporto, dal Masaccio al Perugino, sarà più facile una fruttuosa ricerca che porterà al perfezionamento pittorico, in concorrenza con la natura stessa.

Van Gogh: Il ponte di Langlois
Van Gogh: Il ponte di Langlois con la strada che costeggia il canale

Con i Nabis nasce un nuovo modo di dipingere, un inedito atteggiamento nei confronti della natura, che non viene più raffigurata facendo riferimento al reale ma alla memoria, perciò limitata all’essenza dell’idea. La nuova ricerca sulla valenza espressiva della modulazione coloristica, non si basa più sulla mimesi della visione naturale e si caratterizza del resto con pratiche più radicali: in quegli anni anche Van Gogh, in piena autonomia, fa uso del colore puro.

Il pittore naïf (dal francese il termine naïf significa “ingenuo”) è un artista che non ha frequentato nessuna scuola d’arte, né tantomeno accademie. Il quadro naïf è perciò caratterizzato principalmente dalla semplicità delle forme e dall’assenza di quegli elementi che generalmente siamo abituati a vedere nei comuni dipinti.

Il Naturalismo è un atteggiamento artistico che si distingue per la realistica raffigurazione delle tematiche, umane e non. Tale atteggiamento lo incontriamo spesso nel corso della Storia dell’arte (si pensi addirittura alla scultura egizia ai tempi della V dinastia, o all’arte Flavia [G. Becatti in “L’arte dell’Età classica”]).

I nazareni riesaminano il linguaggio pittorico dell’arte antica a tematica sacra, con una essenzialità cromatica e di tratti, che trova il suo schema di base in Beato Angelico, in Raffaello Sanzio (prima maniera) ed in altri maestri nord-europei come Dürer e Van Eyck. Il linguaggio artistico viene considerato una missione divina e viene portato al livello di verità e di fede.

Appena terminata la seconda guerra mondiale, si assiste ad un indeciso cambiamento di direzione, diramato in due ben distinti filoni: da una parte lo stile che ricalca il figurativo classicheggiante alla maniera ottocentesca, dall’altra il ritorno all’astratto, partorito, in più riprese, dalle avanguardie di inizio Novecento. Questi due linguaggi pittorici, pur essendo uno agli antipodi dell’altro, hanno un punto in comune molto importante: che l’espressione dell’arte non si scosti dai nuovi problemi dell’Italia.

Andrea Appiani: Apoteosi di Napoleone
Andrea Appiani: Apoteosi di Napoleone

Il neoclassicismo ha origine  Germania dai concetti di uomini di pensiero di quella nazione. Subito dopo le prime espressioni e manifestazioni si espande, stimolato dagli scavi archeologici in Francia, Inghilterra e nei territori napoletani. Si diffonde con esplosione, avendo ripercussioni in tutta l’Europa.  Nel “Nuovo Mondo” c’è un forte ripensamento che lo riporta all’amore dell’antico: il neoclassicismo si esprimerà nella scultura, nella pittura e nell’architettura. Il termine “neoclassicismo” delinea un ben definito movimento di gusto europeo, così da dar vita ad un caratteristico linguaggio, con una propria connotazione.

L’interesse allo stile Gotico ritorna nel periodo fine Settecento – inizio Ottocento. Tutto ciò che deriva dalla rovina e dal disfacimento, diventa una testimonianza dei tempi che ormai sono perduti: tutto quello che è “pittoresco” deve contribuire a far riapparire lo stile Gotico per via dello stesso principio, in base al quale la manifestazione artistica, non va a raffigurare l’eleganza classica ma deve stimolare emozioni e sentimenti per la sua vigorosa energia.

Seurat: il porto di Porto en Bessin in alta marea
Seurat: il porto di Porto en Bessin in alta marea

I Neo-Impressionisti sostituiscono la soggettività emotiva della visione con l’oggettività scientifica delle leggi sull’ottica, per cui la fusione delle gamme cromatiche avviene nella retina dell’osservatore creando effetti di efficace luminosità coloristica. I precursori di questo stile (Pointillisme) sono Seurat e Signac.

Nasce intorno al 1917, non appena termina la prima fase delle avanguardie. Il Neoplasticismo, può essere considerato quel movimento che spiana le strade alle nuove correnti artistiche, dopo la grande guerra (1914.18): Purismo, Costruttivismo, Tardo-Espressionismo. Il linguaggio è molto chiaro ed ha un marcato rigore razionale, con una commistione di valori mistici e anche, talvolta, irrazionali nelle pitture del nord Europa. In questo periodo, Mondrian rivendica all’arte il ruolo di mettere in contatto l’uomo con la vibrazione universale.

Marcel Duchamp: Fountain
Marcel Duchamp: Fountain

Agli inizi degli anni 60, si assiste in America ad un cambio di rotta negli interessi artistici. Per quasi tutto il decennio precedente, era valorizzata la “Dripping art” “l’action painting”, ovvero la gestualità del pittore ed il suo diretto rapporto con il quadro da dipingere. Nel periodo che segue, invece, c’è un certo distaccamento dal mondo interiore dell’artista, per concentrarsi a tutto campo nella realtà oggettuale. Riappare il Dadaismo sotto nuove spoglie ed una grande attenzione al suo “ready made” cioè all’oggetto per la sua vera consistenza. Uno dei più importanti esponenti del New Dada è Robert Rauschenberg.

Come in America si sta diffondendo il linguaggio New Dada, così in Europa va prendendo forza il suo corrispettivo movimento artistico nominato Nouveau Realisme, rappresentato da esponenti come come Cèsar, Arman, Daniel Spoerri, Mimmo Rotella, Tinguely. Questi artisti amano intensamente introdurre nelle loro tele, oggetti vecchi e logori, oggetti scartati come lattine  e scatole di metallo per alimenti, ritagli di vestiti, piatti in frantumi e tutto ciò che vediamo nella vita di ogni giorno. Questo accade nei primi anni Sessanta.

Umberto Boccioni: Elasticità
Umberto Boccioni: Elasticità

Come nasce il Novecento Italiano? Nel 1922  Lino Pesaro, un mercante  d’arte di grandissimo talento, ed un critico molto influente  come Margherita Sarfatti, fanno un’ambiziosa proposta a sette pittori di talento che vivono a Milano e provincia, un sodalizio.  I pittori sono: Achille Funi, Leonardo Dudreville, Gian Emilio Malerba, Ubaldo Oppi, Anselmo Bucci, Pietro Marussing e Mario Sironi. Il programma è grandioso: deve porsi  in contrapposizione con gli ultimi movimenti dell’avanguardia futurista e, senza un linguaggio ben definito,  deve ritornare alle tradizioni italiane, soprattutto quelle lombarde, abbracciando il naturalismo non descrittivo e non impressionista. Gli artisti otterranno un grandissimo consenso alla Biennale di Venezia del 1924, quindi decideranno di estendere il sodalizio a tutti i migliori pittori delle nuove generazioni. Nascerà il Novecento Italiano che in brevissimo tempo varcherà i confini nazionali, spingendosi fino a Buenos Aires.

Dopo il conflitto mondiale, nel 1946 nasce  il manifesto del Realismo, “Oltre Guernica”, cui farà seguito, nell’anno successivo, l’istituzione di “Fronte Nuovo  delle Arti” nella città lagunare, dove Pablo Picasso espone la sua Guernica, realizzata nel 1937. Questa sarà considerata dal gruppo, come punto di riferimento basilare e testimonianza di impegno civile. Il movimento però risulta essere composto da esponenti alquanto eterogenei; da una parte Renato Guttuso e Armando Pizzinato che sentono molto il realismo, dall’altra pittori come Renato Birolli, Ennio Morlotti, Giuseppe Santomaso ed Emilio Vedova che prediligono un linguaggio astratto pur rimanendo, tuttavia, impegnati nella risoluzione delle nuove problematiche reali del Paese.

La caratteristica di questo linguaggio consiste nella raffigurazione dell’opera, con effetti ottici suggestivi e coinvolgenti, capaci di creare un vivo movimento a forme statiche, dare tridimensionalità a forme poco significative, e, produrre una trasfigurazione illusoria agli oggetti in essa inseriti. Il tutto sfruttando anche la collaborazione del fruitore dell’opera, che si presta ai consigli dell’autore sulle modalità di osservazione.

Nasce a Corinto nel periodo dedalico ed ha una durata di circa un secolo (730-640 a.C): le figure sono nere su un fondo d’argilla che prevalentemente si avvicinava ai toni rossi. Queste hanno sempre i contorni marcati e sono integrate, nei loro particolari, con linee graffite che espongono la colorazione viva della ceramica. Immancabili sono le sovrapposizioni di pittura in rosso purpureo ed in bianco. Le tematiche sono sempre gli animali.

Ai movimenti dalla A alla LAi movimenti dalla P alla Z


Movimenti artistici e periodi pittorici dalla P alla Z

(Ogni frammento riassume il Movimento artistico (i vari link portano agli approfondimenti)

Paul Signac: Notre dame de la Garde Marseilles
Paul Signac: Notre dame de la Garde Marseilles

Come nella tecnica della pittura impressionista, i pigmenti presi dalla tavolozza vengono riportati sul sul supporto pittorico in giusto-accostamento, con la differenza che le macchioline stese diventano, in questo caso, puntini di colore puro, trasformando l’emozione soggettiva in emozione ottica. Signac arriverà ad affermare un’esaltazione mistica della visione, che aprirà la strada a rappresentazioni in chiave simbolista. (vedere anche divisionismo) …….

L’artista “Pompier”  ha una tecnica impeccabile, raffigura in maniera ben definita i soggetti, rifinisce con pazienza certosina tutti i motivi accessori necessari e “non”. Vede l’opera come fondamento di elezione morale, perché richiede attenzione e correttezza, molto lavoro, ed anche il dovere nei confronti delle pubbliche committenze: le tele, perfettamente rifinite con aree che sembrano spazzolate e senza il minimo avvallamento o rilievi di pittura, vengono abbinate inconsapevolmente a cose proibitive e sono realizzate in tempi esageratamente lunghi.

Cezanne: Natura morta con bicchiere, tazza e mele
Cezanne: Natura morta con bicchiere, tazza e mele

Il Post-Impressionismo non è un movimento ma un importante periodo (1880 – 1905) della pittura dove avvengono significativi cambiamenti, che apriranno la strada alle più disparate tendenze del nuovo secolo. È questo il periodo in cui nasce il Simbolismo, il Pointillinsme e, che Cézanne, non riconoscendosi impressionista, studia un tipo di pittura atto a liberare i suoi paesaggi e tutto il loro contenuto dagli attimi transitori, infondendo plasticità e nuova classicità.

Pop art: Terminata l’influenza americana dell”Action paint – Dripping art che caratterizza gli anni Sessanta, si incomincia a profilare la nuova tendenza artistica. Nasce la pop art, che non ha come obiettivo il rapporto emozionale dei precedenti movimenti, ma quello con la neutralità e la naturalezza degli oggetti di uso quotidiano. Oggetti insignificanti vengono perciò raffigurati con enfasi, sia nelle dimensioni che con l’aiuto delle gamme cromatiche: mollette per la stendere al sole i panni, cazzuole, tubetti di dentifricio, diventano sculture monumentali.

La pittura di genere non è altro che la rappresentazione delle scene di vita comune, avente come  soggetto episodi ed eventi quotidiani: ad esempio faccende domestiche e vita lavorativa, brulichii dei mercati, i piaceri della vita all’aria aperta, gente in preghiera, piccole e grandi feste in ambienti interni o all’esterno, ecc.   (si veda anche “Bamboccianti” in questi elenchi).

Non importa il contenuto, non importa la forma letteraria, non importa la forza poetica. La poesia visiva è soltanto composizione delle masse. Queste sono intese come masse di parole scritte che contribuiscono alla campitura dell’opera. Ecco un esempio:

senza senso senza senso senza senso
senza senso senza senso senza senso
senza senso                      senza senso
senza senso senza senso senza senso
senza senso senza senso senza senso

effettivamente senza senso!!! (affermazione che deriva, comunque, da una mia personale visione!)

Questo linguaggio artistico è prevalentemente contrassegnato da sconfinamento, ironia, eclettismo  e collages. I linguaggi che si avvicinano al postmoderno sono la pop art, il magico realismo (quello della letteratura), il decostruttivismo nel campo dell’architettura, il neoromanticismo ed anche il massimalismo.

William Holman Hunt: Capro espiatorio.
William Holman Hunt: Capro espiatorio.

Preraffaelliti: Il propulsore principale del movimento artistico è il critico d’arte e scrittore John Ruskin; più che considerare lo stile artistico, egli mira a suscitare nelle menti del gruppo, una base apostolica e un forte impulso sociale, per cui l’arte ha l’assoluta responsabilità della redenzione ed è connessa alle aspirazioni umane. In netto contrasto con le opere dell’attuale linguaggio della pittura, l’arte si rifà alle tecniche dei tempi di Raffaello Sanzio.

Anche una nazione come la Russia, viene contagiata dalle rivoluzioni dei linguaggi nei primi anni del Novecento. Molti artisti, che dalla Russia si erano spostati in Europa, sviluppano le loro ricerche riversandole nel proprio Paese, con ulteriori perfezionamenti. Hanno origine così le prime avanguardie russe con diverse ben distinte formazioni artistiche: il Primitivismo, il Suprematismo, il Raggismo ed il Costruttivismo. In questi movimenti c’è sempre un po’ di astrattismo, regole prospettiche ed anche rigore intellettuale. Il Primitivismo viene fondato nel 1908 da Natalija Gončarova ed il marito Larinov.

Ottocento: Il Purismo prende ispirazione dal Medioevo, dal Primo Rinascimento ed è in stretta sintonia con il Romanticismo. È anche in sintonia con il Neoclassicismo, pur tuttavia contrasta con esso per gli atteggiamenti melodrammatici che i puristi conferiscono ai soggetti.

Novecento: Il Purismo è originato dal Neoplasticismo e si ispira al neutro, all’economico ed al razionale. Il linguaggio artistico viene arricchito con la ricerca del funzionale, portando l’autore dell’opera, molto spesso, in un angoscioso stato d’animo.

Il Raggismo – considerato come il primo movimento d’origine russa non indirizzato all’arte figurativa – aveva come fine l’integrazione delle istanze futuriste con quelle del movimento neoprimitivista. La nuova pittura acquisiva più forza nella rappresentazione della luce e dei suoi effetti nel conglobamento dello spettro cromatico, nella diffusione, rifrazione e diffrazione dei raggi luminosi sui vari oggetti.

In questo linguaggio artistico le figure sono nitide e ben modellate, con ben definite evidenze plastiche.

Tramonto sul lago Leman (1874)
Gustave Courbet: Tramonto sul lago Leman (1874)

Ai primi cenni di smarrimento del movimento romantico, prende vigore, nelle arti visive, un nuovo e penetrante modo di vedere e sentire il mondo reale: nei rapporti con la collettività, nel paesaggio naturale, nei caratteri personali ed in quelli che contraddistinguono una comunità, in quelli di un’intera nazione. Si genera in questo modo, una nuova forma realistica, che prende aspetti differenti a seconda delle tradizioni del Paese nel quale si trasmette. Inteso soprattutto come un movimento che ha fatto la storia dell’arte, il realismo, è un importante evento che interessa l’intera Europa.

Raffaello Sanzio: Sposalizio della Vergine
Raffaello Sanzio: Sposalizio della Vergine

Questo meraviglioso periodo della storia dell’arte non può assolutamente essere sintetizzato in questa ristretta tabella, perché qualsiasi cosa si scriva sul Rinascimento in maniera riassuntiva e schematica, risulterebbe suscettibile di inesattezze ed ambiguità. Possiamo soltanto dire che nel Rinascimento c’è: un coerente controllo, sia nello spazio che nella raffigurazione, c’è la conquista di una centralità della figura umana fino a raggiungere l’ideale laico, c’è la raffigurazione della realtà in modo obiettivo, anche se molto spesso viene alquanto idealizzata. A questo si aggiungono le rinnovate tecniche, l’uso della prospettiva regolata da schemi matematici, l’aiuto dei letterati nel recupero delle antiche tradizioni classiche, ancorché un nuovo atteggiamento verso la scienza, un nuovo modo di vedere e sentire l’universo e la storia, ma …… non basta ….. si consiglia di cliccare sulla voce.

In questo stile, la ragione conquista la massima credibilità ed il sentimento diviene un puro svago, l’espressione di un linguaggio universale che si fa conoscere da Londra a Parigi, da Vienna a Madrid,  da Praga a Venezia, in tutto il continente europeo. Il Rococò si manifesta in forme assai eleganti, apprensive e al tempo stesso sorridenti, con caratteristiche di gusto contenenti un complesso di sensazioni – talvolta anche contrastanti tra loro – come la tenerezza, squisitezza e impassibilità. Il Rococò appartiene al Settecento ….. il secolo dei grandi movimenti!

L’arte romanica appartiene alle forme artistiche esistenti in Europa tra la metà del XI e la metà del XII secolo, subendo notevoli variazioni tra una zona e l’altra. A cavallo dei due secoli, questo nuovo linguaggio, divenuto quasi unitario, è oggetto di un processo disgregativo e di rimozione nei suoi contenuti, con periodi ed aspetti caratteristici, dipendenti dalle varie tradizioni. Nel campo dell’architettura, l’arte romanica nasce in dipendenza diretta con l’ambiente naturale.

Delacroix: Il massacro di Scio
Delacroix: Il massacro di Scio

Come per l’Impressionismo ed il Rinascimento, il Romanticismo non può essere  descritto sommariamente per non incorrere in inesattezze ed ambiguità. Non si tratta di un vero e proprio linguaggio, di uno stile, una maniera, ma di un movimento molto articolato, di un forte interesse per il gusto e di una nuova forma di percettibilità: l’alto valore della patria e l’importanza della tradizione medievale, i vari livelli imperscrutabili dell’animo umano, l’egocentrismo, i conflitti interiori irrimediabili si compongono in una poetica che produce, nell’arte, schemi sempre più difformi.

L’ arte rupestre appartiene al paleolitico superiore. Varie sono le caratteristiche da considerare nell’arte rupestre: le raffigurazioni delle figure umane sono sempre generalizzate, semplici vedute paesaggistiche, vedute agresti arricchite da ogni tipo di vegetazione.

La Scapigliatura (dal termine francese “bohème” = vita da zingari) fu un movimento artistico-letterario nato nelle regioni settentrionali italiane intorno al 1850-60. Ebbe Milano come epicentro e si sviluppò in breve tempo in tutta la nostra penisola.

Nel mondo dell’arte il termine secessione indica un proponimento artistico-culturale apparso intorno alla fine dell’Ottocento in varie parti d’Europa, soprattutto in Germania ed in Austria. Tale periodo coincideva con il rifiuto di alcuni giovani artisti dei canoni accademici dell’arte e dal conseguente distacco degli stessi dai circuiti espositivi tradizionali, per protestare contro l’eccessivo conservatorismo del periodo.

La Scuola romana rinnega il Novecentismo e favorisce il linguaggio espressionista. Viene fondata a Roma e i suoi esponenti sono Gino Bonichi, la moglie Antonietta Raphael e Mario Mafai, tutti e tre con esperienze di avanguardie, maturate in Francia negli ambienti degli ebrei russi, da Chagall a Soutine. La scuola romana si scioglie quando muore Gino Binocchi detto Scipione, intorno al 1933-34.

Emil Bernard: Scena medioevale
Emil Bernard: Scena medioevale, 1892, cm. olio su tela 63 x 93, Galleria del Levante, Monaco

Il Simbolismo è una corrente artistico-letteraria, che nasce e si sviluppa in Francia negli ultimi decenni dell’Ottocento, i cui esponenti e seguaci, in opposizione alla corrente realista, cercano di esprimere idee, atteggiamenti ed emozioni, usando immagini e parole, cariche di significato simbolico.

Systemic Painting è il nome dato ad una manifestazione pittorica, organizzata nel 1966, al Museo Guggenheim di New York, relativa ad una corrente artistica con linguaggio astratto. Un linguaggio che però, rifiuta l’esasperazione gestuale dell’astrattismo di Pollock. I pittori che partecipano alla manifestazione sono: Agnes Martin, Frank Stella, Robert Ryman ed Ellsworth Kelly. Invitati anche due pittori legati al puro espressionismo astratto, Ad Reinhardt e Barnett Newman.

Questo movimento tende a ricercare una forma di espressione che consenta di uscire dai legami degli strumenti che la tradizione ci mette a disposizione. Oltre a questo, vuole sorpassare i ristretti spazi dell’astrazione geometrica e del nuovo Realismo.

Gli artisti aderenti al movimento aspiravano ad un’arte finalmente affrancata dalla pura rappresentazione del reale a fini pratici ed estetici, rifiutandosi di ubbidire a quella sensibilità verso il plasticismo presente in ogni essere umano. Ricercavano quindi una pittura il cui fine sfociasse con la sola essenza dell’arte: un’arte che doveva essere “fine a se stessa”.

Il Surrealismo è un movimento tipicamente intellettuale che raggruppa dentro di se, oltre alle arti visive, la letteratura ed il cinema. Ha origine a Parigi  verso gli anni Venti e, la sua caratteristica più evidente, risulta essere la violenta critica a tutto ciò che è razionalità e pianificazione. Il linguaggio del movimento surrealista vuole arrivare ad uno stato conoscitivo che va al di là della realtà, e lo raggiunge concedendo libero e sfrenato sfogo alla creativa dell’inconscio. Una raffigurazione pittorica  con caratteristico linguaggio surreale, è certamente più onirica di altri tipi di manifestazioni artistiche, perché concede, all’osservatore dell’opera, la chiave d’accesso per un mondo che si trova al di là della realtà, oltre il mondo comunemente vissuto.

Nel campo della scultura, lo Stile Severo, tende ad una forma espressiva realistica ed ha origine nell’antica Atene ad opera di tre grandi esponenti della scultura: Nesiote, Crizio, ed Egia, mentre ad Argo, ad opera di Agelada. Siamo intorno al 460 a. C.

Il termine tachisme deriva da tache, che significa “macchia di colore”, buttata sulla tela in modo del tutto casuale.

Il linguaggio di questo movimento è di grande libertà di espressione senza dover per forza accostarsi a precisi schemi culturali. Questa libertà permette di indirizzarsi verso più ed eventuali precedenti, senza nessun problema di coerenza formale, né tanto meno di contenuto. Nel periodo che in Italia nasce Transavanguardia, in America si sviluppa il graffitismo urbano, che ha più o meno il medesimo linguaggio espressivo.

Nel 1925 Franz Roh definisce la tendenza al Realismo Magico come una versione del linguaggio espressionista, meno impegnata ideologicamente e permeata da una sfumatura poetica, atta ad attenuare la tipica crudezza del movimento a cui appartiene ed a conferire alla scena un’atmosfera immota e senza tempo.

Quella che comunemente è chiamata Arte vascolare, è l’arte della creazione e decorazione del vaso, che appartiene al periodo Neolitico.

Canaletto: Campo S. Giacometto
Canaletto: Campo S. Giacometto

Il Vedutismo è esclusivamente riferito alla pittura ed è caratterizzato dalla raffigurazione di ampie vedute prospettiche paesaggistiche. La prospettiva viene rispettata in modo assoluto e, i particolari – anche i meno importanti – sono definiti con molta cura. Il Canaletto impiega un nuovo ritrovato – l’antenato della nostra camera oscura – per riportare sulla tela, in modo perfetto, le sue vedute.

William Blake: Beatrice
William Blake: Beatrice

Le figure, dipinte dai pittori visionari, vengono sfrondate fino al raggiungimento dell’immaterialità. Perdono di consistenza, sono poco definite, e nel contempo, sono prive di antropocentrismo tipico del linguaggio neoclassico. Il bello e l’elegante non vengono più interpretati nella statica del corpo, ma con l’emergere di forze interne, che trasfigurano in modo, talvolta minaccioso, la materia, la quale può variare a seconda degli impulsi dello spirito.

ai movimenti dalla A alla L     ai movimenti dalla M alla O


Storia dell’arte: dal Gotico al Realismo

Storia dell’arte nei periodi compresi tra il Gotico e il Realismo

Dal Trecento

Pietro Lorenzetti: la natività della Vergine
Pietro Lorenzetti: la natività della Vergine

La Pittura di Ambrogio Lorenzetti

Opere di Pietro e Ambrogio Lorenzetti

Il primo Trecento nell’arte

Il Trecento pag 1 – Il primo Trecento pag. 2  –  Il Trecento pag. 3

Pittura fiammingaPittura fiamminga pag 2

Trecento e Quattrocento

Jan van Eyck: Margaretha van Eyck
Jan van Eyck: Margaretha van Eyck

Pittura fiamminga e tecnica a olioPittura fiamminga, lo spazio e la luce

Pittura fiamminga: I primitivi fiamminghiIl Quattrocento nell’arte: Arte umanistica e Rinascimento

Il Quattrocento e il Rinascimento – Pittura veneta del Quattrocento

Il disegno nel RinascimentoLa prospettiva nel Rinascimento – Rinascimento e il ritorno all’antico – Il Rinascimento ed il ruolo dell’artista

Cinquecento e Rinascimento

Leonardo: La Gioconda
Leonardo: La Gioconda

Il Primo Cinquecento nell’artePittura veneta Primo Cinquecento

Pittori romagnoli Primo Cinquecento

La pittura di Leonardo  Pittori Toscani primo Cinquecento

La pittura di Michelangelo   La Pittura di Raffaello

Il ManierismoManierismo (frammenti)

Pittori Tardo Rinascimento nord e centro 1Pittori Tardo Rinascimento nord e centro 2

Venusti Marcello: Ritratto di Michelangelo
Venusti Marcello: Ritratto di Michelangelo

Pittori Tardo Rinascimento nord e centro 3Pittori veneti Tardo Rinascimento   e Toscani 1  2

Arte della Controriforma

Arte della Controriforma 2Arte della Controriforma e le immagini

Il Rinascimento europeo

Schema riassuntivo epoche precedenti 1Schema riassuntivo epoche precedenti 2

Dal Seicento

Caravaggio: La Sacra Famiglia
Caravaggio: La Sacra Famiglia

Il Seicento ed il Barocco 1 –  Barocco pag. 2

Artisti del Barocco (frammenti 1)Artisti del Barocco (frammenti 2)Pittori Barocco (frammenti 3)Pittori Barocco (frammenti 4)

Il Seicento e la sculturaIl Seicento francese – Il Seicento fiammingoIl Seicento olandese   Il seicento spagnolo

Annibale Carracci: Decorazione della Galleria Farnese - Pan e Diana
Annibale Carracci: Decorazione della Galleria Farnese – Pan e Diana

Il Seicento asburgico, inglese e scandinavoIl Seicento napoletano

Dal Barocco al RococòScultura Decorazione e frescanti del Rococò

Rococò Pittura  – Pittori Rococò 1Pittori rococò 2

Dal Settecento

Canaletto: La piazzetta verso la torre dell'orologio
Canaletto: La piazzetta verso la torre dell’orologio

Settecento e Vedutismo – Pittura di Genere

Il Settecento francese e la scuola inglese

Dal Rococò al Neoclassicismo

Riassunto Seicento-Settecento Figure rilievo 1  2

Neoclassicismo Formazione e Fonti  Pittori neoclassiciNeoclassicismo ideologie

Fine Settecento e inizio Ottocento

Delacroix: Il massacro di Scio
Delacroix: Il massacro di Scio

Neoclassicismo in EuropaNeoclassicismo verso il romanticismo

Periodo romantico – L’arte romanticaPeriodo romantico e il Preromanticismo

Periodo romantico – nord EuropaPeriodo romantico e i pittori visionari

Romanticismo francese e Romanticismo italiano

Neogotico    Nazareni   Preraffaelliti

Riassunto Settecento   Figure di rilievo del Settecento

Camille Corot: Giardini di Boboli a Firenze
Camille Corot: Giardini di Boboli a Firenze

L’Ottocento e l’Arte Ufficiale e PubblicaL’Ottocento e gli artisti Pompier

L’Ottocento e l’industria nell’arte 1L’Ottocento e l’industria nell’arte 2

Il Realismo   Il Realismo italiano

La pittura veneta dell’Ottocento e primo  Novecento 1La pittura veneta dell’Ottocento e primo  Novecento 2

Frammentiarte, il riassunto della storia dell’arte – appunti d’arte

Gli appunti d’arte e tutto il materiale fotografico raccolto, sono presenti nelle pagine solo per motivi didattici

Stebuson


Neoclassicismo verso il Romanticismo

Neoclassicismo verso il Romanticismo

Pagine correlate ai periodi: Neoclassicismo: formazione e fonti – Le ideologie del Neoclassicismo – Maestri inglesi e tedeschi del Neoclassicismo – Alcuni pittori neoclassici – Periodo romantico – l’arte romantica.

Neoclassicismo e Romanticismo

Il sogno romantico di giungere alla verità dell’anima, all’indipendenza dagli stimoli irrazionali, all’altrove come spazio alternativo alla realtà di tutti i giorni, deriva dalla stessa radice dal quale si genera la ricomparsa del gusto per l’antico del Neoclassicismo.

Ingres: Madame Aymon
Ingres: Madame Aymon

L’inconfutabilità di questa matrice, appartenente ai due orientamenti di gusto, si fa sempre più chiara attraverso i decenni che si avvicinano all’Ottocento, fino al periodo del passaggio dall’uno all’altro, dove si incontrano. Basti pensare all’opera di Ingres in una paradossale combinazione.

Neoclassicismo e Romanticismo sono praticamente due foglie appartenenti allo stesso ramo: in una c’è il ritorno ai valori propri della natura umana (contrariamente al gusto decorativo rococò) che si presenta come imposto da esigenze razionali, nell’altra invece, avviene la stessa cosa però richiesta da bisogni sentimentali.

Canova: Amore e Psiche
Canova: Amore e Psiche

Il famoso gruppo scultoreo di Antonio Canova, “Amore e Psiche” (1787-93), rappresentante un raffinato e sottile erotismo (il dio Amore sta contemplando teneramente il volto della fanciulla che ama fortemente, ed è ricambiato da una tenerezza di uguale intensità), si trova al centro della fascia di confine fra i due movimenti. In esso si riproduce inconsapevolmente, in un linguaggio che è, senza dubbio, un modello per definire il “neoclassico”, i concetti del poeta romantico inglese Keats, a proposito della volontà sempre più vicina ad una meta che mai sarà possibile raggiungere. L’apertura e l’intreccio delle braccia dei due giovani sprigionano il fascino dell’unione incompiuta.

Il fuggire ed il dirigersi speditamente verso l’antichità di una qualsiasi civiltà, anche greca o romana, che si crede migliore, è un elemento del Romanticismo: così l’aspetto passionale e sentimentale entra con prepotenza nelle opere di David con certe raffigurazioni cariche d’intensità sentimentale individuale.

Gericault: Fornace da gesso
Gericault: Fornace da gesso

Anche l’aspetto della passione e della disperazione collettiva fa il suo ingresso nelle opere di altri grandi esponenti di questo periodo. In controtendenza alla trasparente classicità dettata da Winckelmann, si trovano testimonianze di scene impressionanti: in alcune sculture di Canova e in alcune raffigurazioni di Flaxman.

L’antinaturalismo (si veda il significato di naturalismo) ed i più evidenti soggetti del primo Romanticismo si profilano nello sfondo storico della Restaurazione: fra i personaggi principali di questo trapasso tematico, spicca in modo particolare Anne-Louis Girodet-Trioson (Montargis 1767 – Parigi 1824, conosciuto anche come Anne-Louis Girodet de Roucy-Triosson).

Blake: Sconfitta
Blake: Sconfitta

Prende  vigore un linguaggio relativo alle forze naturali, interiori ed esteriori dell’uomo, che condurrà al Romanticismo di grandi interpreti come Géricault, Blake, Fussli, Friedrich, Ingres e di Goya: se è vero il detto che «dal sonno della ragione si generano mostri», è anche vero che l’assurda speranza razionalistica ha dentro di sé, nella sua zona più intima, un qualcosa di imperscrutabile e sovrumano che ospita emozioni confuse come voci ed echi arcani, venature di patologia, bisogno di una società fantastica; esemplari sono le “creature angeliche” di Runge, i cieli agitati di Turner e Constable, l’elemento esotico che si ritrova nelle opere di Delacroix. Tutto questo si contrappone ipoteticamente al realismo quotidiano e alla configurazione borghese della società generatasi sulle macerie della Rivoluzione francese.

 Turner: Pioggia, vapore e velocità
Turner: Pioggia, vapore e velocità

Il Romanticismo – L’arte romantica

Pagine correlate al Romanticismo – L’arte romantica: Il Neoclassicismo – Il periodo preromantico – Il Romanticismo nel nord Europa – I visionari – Il Romanticismo francese e italiano.

L’ARTE ROMANTICA

La zattera della Medusa di Géricault, olio su tela
La zattera della Medusa di Géricault, olio su tela 491 × 716 cm. Louvre Parigi.

Non si tratta di un linguaggio vero e proprio, di una maniera, di uno stile, ma di un movimento alquanto sfaccettato, di un interesse per il gusto, di una nuova percettibilità.

Il senso della patria e l’importanza del Medioevo, i livelli impenetrabili dell’anima, l’egocentrismo ed i conflitti interni irrisolvibili si combinano in una poetica che genera nell’arte modelli sempre più difformi.

Friedrich: Cimitero nella neve
Caspar David Friedrich: Cimitero nella neve

Le arti figurative entrano a pieno ritmo in questa fase della storia culturale europea, che ormai conosciamo come Romanticismo. In questa espressione si raccolgono i concetti dell’uomo e della natura, dell’anima e del sentimento religioso, degli affari pubblici e della storia che affiorano verso la fine del Settecento e percorrono tutto l’Ottocento.

Anche nella pittura e nella scultura non ci sono impedimenti di minore pregnanza a confronto di quello che avviene nel campo della letteratura, del teatro, della musica e nello stesso modo di intendere.

Turner: La battaglia di Trafalgar
Turner: La battaglia di Trafalgar

Mentre il Neoclassicismo ha uno stile ben identificabile, con alcuni parametri ben precisi, il Romanticismo ha configurazioni più indefinite: è un orientamento del gusto e un genere di moto collettivo dell’animo europeo, una predisposizione che abbraccia espressioni molto differenti fra loro, trascinando tutto il mondo delle arti ed anche lo stesso modo di considerare la realtà, interiore ed esteriore, da parte dell’uomo.

Friedrich: La Cattedrale
Caspar David Friedrich: La Cattedrale

Proprio nel periodo della fase intellettuale appena trascorsa, in parte parallela a quella del Romanticismo, correlativa su per giù al neoclassicismo, la pittura, in modo particolare nelle arti figurative, offre l’occasione per ritrovare alcuni spunti premonitori, qualche larvale preambolo di tutto quello che poi il movimento romantico svilupperà. In particolar modo ci si deve riferire a tutti quegli stimoli verso la “problematicità” e la “profondità” dell’indole umana, che il linguaggio neoclassico metteva alla base della propria reazione, le manifestazioni più evidenti del Rococò.

Con gli esponenti del Neoclassicismo le problematiche relative al comportamento, le tensioni ideali, il concetto di un’armonia esteriore e spirituale, introducono una telecamera spia nelle profondità dell’animo umano, ben oltre la superficie sgargiante nel quale l’aveva portata il Rococò: riassumendo si può sostenere che il Romanticismo porterà quella telecamera in voragini che il Neoclassicismo neanche avrebbe voluto né potuto immaginare, nonostante sia stato il motore che ha dato l’avvio a questo tipo di indagine.

Il viandante sul mare di nebbia
Caspar David Friedrich: Il viandante sul mare di nebbia

Al tempo stesso, il Romanticismo riscatta alcune tematiche proprie del linguaggio barocco e della sua parte più travagliata ed altamente emotiva.

Basterebbe pensare alla trasformazione che ha avuto luogo nel corso dell’Ottocento, relativa agli schemi estetici ed etici, generati dal ritorno alla cultura greca. Tutto ciò che in Winckelmann faceva nascere riflessioni di equilibrata tranquillità diverrà, con Goethe e con il suo Faust, un periodo di fondamentale importanza nello sviluppo dell’uomo e nel conseguimento del proprio perfezionamento spirituale. Laddove più tardi le letture di Rohde e di Nietzsche porteranno in superficie le manifestazioni più angoscianti, incoerenti e guidate da forze oscure, che si nascondono sotto le sembianze della cultura greca.

Si raccoglie così l’immagine di una Grecia certamente molto diversa da quella immaginata da Winckelmann, eppure da essa generata.

Il modo di vedere l’antico come armonia naturale non è vista di buon grado dagli schemi elaborati da Edmund Burke sul “sublime” (1757), che si mette in contrasto con la “finitudo” del Bello e anche con il pensiero classico della natura come armonia.

L’antico viene visto in modo anticlassico dal danese Nicolai Abraham Abiidgaard (1743-1809) e, più tardi, da Fussli e da tutti i pittori “visionari”. La passione per la natura, per il buio, per il misterioso, le visioni oniriche, l’infinito, la nostalgia di terre lontane ed esotiche, il bisogno di sondare continuamente i confini della ragione, l’angoscia, l’emotività e l’autocontrollo sono la manifestazione dell’estrema varietà d’ispirazione e di tematiche proprie del Romanticismo.

Il Romanticismo in sintesi

  • Il periodo romantico viene configurato per alcuni tratti sostanziali che caratterizzano, nel complesso, tutta la corrente del Romanticismo. Ritorno al gusto medioevale che, detto in altre parole, corrisponde alla ricerca della fede, dipingendo tele che esprimono il desiderio della riconciliazione con l’Onnipotente, un rapporto facilmente ricostruibile grazie alla riacquistata spiritualità. Riappare il concetto di Vanitas, proprio come era avvertito da Masaccio e da altri pittori rinascimentali, ossia lo scorrere del tempo, la transitorietà delle cose, il senso del vuoto, l’ineluttabilità della morte. Nel campo della pittura si è largamente impiegato l’uso di ruderismo, per esprimere con più forza l’impossibilità dell’uomo e di tutto ciò che esso costruisce, di sfuggire al degradamento.

  • Il rapporto che l’uomo ha con la natura, dal punto di vista romantico, viene letto come l’espressione di Dio in terra, cioè la grandezza e la potenza dell’assoluto nel nostro mondo, di cui l’essere umano non è altro che una transitoria manifestazione. La natura con la sua forza e nello stesso tempo con la sua bellezza, provoca nell’uomo sentimenti opposti, in grado di terrificarlo quanto di renderlo sereno. Quel senso di catastrofismo che nasce dal profondo dell’animo umano, crea una sensazione di agitazione che può facilmente sfociare in senso di orrore, ma talvolta, quando l’uomo riesce trovare in esso una forma di bellezza, ecco realizzato il concetto più elevato che porta al sublime (la teoria di Edmund Burke).

  • L’ambizioso e forte desiderio verso l’assoluto e l’infinito, ovvero la convinzione idealista che – lo spirito assoluto sia la maniera in cui si formi la realtà – è una colonna portante comune che caratterizza l’arte romantica. Lo spirito si serve dell’uomo per raggiungere la perfezione.

  • Il senso della patria e della libertà. Alla radice dell’idea della Patria, stanno le fondamenta basate sull’autogestione dei popoli, per cui una società unita nelle tradizioni, religioni e costumi, definisce la propria Nazione. La pittura del Romanticismo evoca spesso casi riferiti a fatti di cronaca contemporanei e recenti, dove sono riportati episodi di questo tipo. La tematica storica, molto più che negli altri contesti, ha nell’arte romantica, un ruolo importantissimo.

Frammenti

  • È il filosofo  e critico Friedrich von Shlegel (Hannover 1772 – Dresda 1829), a coniare il termine “Romanticismo” nella letteratura che lui considerava “moderna” ed in contrapposizione a quella “Classica”
  • Il raziocinio neoclassico che propone la bellezza ideale, sintesi dell’eleganza nel naturale, diventa sterile ed occorre quindi ricercare un nuovo linguaggio.
  • Il Romanticismo aspira al ritorno alla natura ed all’antico …. ma visto sotto l’aspetto estetico
  • Il Romanticismo aspira al ritorno alla natura ed all’antico …. ma mai visto non sotto l’aspetto estetico
  • Il Movimento si manifesta, soprattutto nell’architettura, con una grande esaltazione del periodo medioevale.
  • Mentre il Neoclassicismo è uguale in tutto il continente europeo, il Romanticismo assume caratteristiche diverse nelle diverse regioni.
  • Mentre nella pittura Neoclassica il soggetto deve essere bello ed elegante, in quella romantica il soggetto deve esprimere un messaggio
  • e poi …… l’architettura che potrebbe affermarsi dopo il conseguimento dell’unità politica nella penisola italiana, diventa invece sterile nell’eclettismo, cioè senza nessun interesse verso i richiami del passato.

Arte del Neoclassicismo: formazione e fonti

Pagine correlate: Le ideologie del Neoclassicismo – Maestri inglesi e tedeschi del Neoclassicismo – Dal Neoclassicismo al Romanticismo – Alcuni pittori neoclassici.

Il Neoclassicismo nell’arte

Andrea Appiani: Apoteosi di Napoleone
Andrea Appiani: Apoteosi di Napoleone

Arte del Neoclassicismo: il Neoclassicismo nasce dai concetti di uomini di pensiero in Germania.

Subito dopo le prime manifestazioni si espande, sotto la spinta crescente dovuta agli scavi archeologici in Italia (Napoli), in Inghilterra e in Francia, diffondendosi rapidamente a macchia d’olio in tutto il continente europeo.

Il “Nuovo Mondo” ha un nuovo ripensamento che lo riporta al gusto dell’antico, il Neoclassicismo, che si esprime a 360 gradi nella pittura, nella scultura e nell’architettura.

La parola “Neoclassicismo” caratterizza un ben definito movimento di senso artistico europeo, che dà origine ad uno stile identificabile nei fattori linguistici, attribuendogli una propria connotazione.

Grigoletti: Ritratto di Virginia Sartorelli
Grigoletti: Ritratto di Virginia Sartorelli

Esso incomincia timidamente a manifestarsi già prima del 1750 e prende forza con l’aiuto di un’impostazione teorica codificata di grandi studiosi come Winckelmann (1717-1768), Mengs (1728-1779) e Milizia (1725-1798).

Questi hanno una nuova aspirazione comune, ormai già sentita appassionatamente e già diffusa ovunque in Europa.

Il noto termine “stile impero” è il rapido ed intenso momento in cui il Neoclassicismo, in quanto tendenza di gusto, tocca il suo più alto splendore; più tardi, tutti i fattori che porteranno al Romanticismo, già presenti e identificabili fin dall’inizio, scompongono lo stile nel suo interno.

È una tendenza di pensiero aperta a tutti i campi, che rende partecipi non soltanto personaggi della pittura, dell’architettura, della letteratura e della musica, ma che contribuisce a dare ispirazioni artistiche a realizzatori di arredi, disegnatori di tessuti, creatori di gioielli, artisti nel vasellame, ebanisti e decoratori in genere.

Con il passare degli anni, il carattere del linguaggio varia in relazione al paese d’origine.

Formazione dello stile neoclassico

L’impiego di nuovi elementi nello stile neoclassico, avviene gradualmente e con cadenza, venendo arricchito con nuove forme simmetriche in alcuni motivi ornamentali di interpretazione Rococò.

Si ha così un linguaggio in piena trasformazione, che continua però a mantenere una buona dose di grazia effeminata, pur mostrando talvolta note un po’ fuori dal contesto.

La parabola del linguaggio Rococò e quella del Neoclassicismo potrebbe essere vista come un incessante contrasto.

Una tendenza di pensiero affaticata dalla linea curva e dalle ornamentazioni di stile Rococò, si profila fino dal terzo decennio del secolo con Voltaire (Le Tempio du goùt, 1730), con il celebre architetto Jacques-Francois Blondel (De la distribution des maisons de plaisance, 1737; Architecture Francoise, 1752 Cours d’Architecture, Parigi 1750-1771) e con Le Blanc (Lettere al conte de Caylus, 1737-44).

I fattori utopici e razionalistici del movimento neoclassico derivano, in parte, da uno spirito scientifico degli studiosi, fedeli alle finalità formative dell’arte e della ristrutturazione “morale”, possibile grazie a esso.

Diderot desiderava di «rendere attraente la virtù e odioso e ridicolo il vizio», proprio come la rappresentazione mentale della bellezza era  inscindibilmente legata alla dolcezza e alla virtù. Suggeriva, soprattutto all’artista  creatore, una netta responsabilità e, allo stesso tempo, si raccomandava che le sue opere venissero destinate al bene ed all’educazione della società.

Le fonti italiane del Neoclassicismo

Nel corso del Settecento, l’attrazione per il passato – come in tutte le altre epoche – è incoraggiata ancor più da una forte volontà di miglioramento.

È proprio nella capitale, sulle macerie di una civiltà ormai estinta, che nasce il nuovo linguaggio, grazie ai preziosi stucchi romani rinvenuti nelle tombe della via Latina, alle rovine del palazzo imperiale di Spalato, alla costituzione del Museo Pio-Clementino e di quelli delle ville Albani e Borghese.

A queste si devono aggiungere gli scavi, incoraggiati e sostenuti da Carlo VII di Napoli (1734-59). Roma diventa la capitale internazionale dell’arte e la vicina Napoli è una tappa obbligatoria delle persone colte di tutta Europa.

Per favorire la diffusione delle nuove scoperte, re Carlo istituisce l’Accademia Ercolanense, che dal 1757 al 1792 pubblica otto grandi volumi con il nome di “Le antichità di Ercolano”. In tale impresa c’è la volontà di riprodurre tutte le opere in bronzo e gli affreschi ritrovati nel corso delle ricerche, per mezzo di illustrazioni, copie di affreschi e bronzi, più o meno verosimili, e tutto ciò promuove una rapida espansione delle nuove tematiche tra artisti, pittori e decoratori. Putti e cupidi, insieme ad altre figurette alate, dilagano nelle camere da letto e negli studi di molte residenze; il celebre tripode con sfingi, ritrovato a Pompei, influenzerà notevolmente il mobilio impero. Lo “stile pompeiano” nasce per opera di Joseph-Marie Vien (1716-1809), primo maestro di David. Egli armonizza lo scenario della “Venditrice di amorini” in un ambiente interno decisamente neoclassico.

Da Roma, in seguito al ritrovamento degli obelischi e delle statue egizie rinvenute a villa Adriana a Tivoli, incomincia a diffondersi l’interesse per tutto ciò che è cultura egizia. Più tardi, in seguito alla spedizione di Napoleone in Egitto (1798), si manifesterà una nuova moda, un Neoclassicismo cosiddetto egittizzante.

Frammenti

  • Il Neoclassicismo è una tendenza che riguarda più campi oltre quello della pittura e si sviluppa in Europa intorno alla seconda metà del Settecento.
  • Il Neoclassicismo reagisce allo stile barocco, volendo riproporre la legittimità dei canoni classici, reputati perfetti, come ideale di eleganza e misura di sobrietà.
  • La Germania offre le massime espressioni intellettualistiche. Nel nostro Paese è il Canova che nel campo della scultura si pone all’avanguardia del Neoclassicismo.
  • In Francia, il Neoclassicismo diventa la tendenza artistica preferita dal regime rivoluzionario, assumendo così ben precise valenze politico-morali.
  • Le opere di Jacques-Louis David, oltre a recuperare le eleganti forme dell’antico, mirano ad intensificare le arti figurative di un chiaro carattere pedagogico.
  • Sotto il dominio di Napoleone, il movimento perde la sua forza ideologica giacobina e si tramuta nel gusto ormai imperante della nuova borghesia.
  • Il Neoclassicismo influisce in modo assai sorprendente anche sulla ceramica, sull’arredamento e sulla moda.
  • Pur parlando di pittura non possiamo dimenticare il contributo dato da due grandi personalità della letteratura: Vincenzo Monti  (1754-1828) e Ugo Foscolo (1778-1827). Quest’ultimo riesce ad armonizzare la perfezione del Classicismo alla sensibilità del Romanticismo.