La Cattedrale di Canterbury

Nella foto: una veduta della Cattedrale di Canterbury con la facciata

Cattedrale di Canterbury
Cattedrale di Canterbury

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Sulla chiesa in esame: la “Cattedrale di Canterbury”, fu costruita dall’architetto Guglielmo di Sens e continuata dall’architetto inglese William the Englishman, si trova a Canterbury, fu costruita nel secolo XII ed è di stile “gotico inglese”. 

 La Cattedrale di Canterbury, capolavoro gotico, si trova nell’omonima città inglese, ed è una delle prime chiese cristiane realizzate in Inghilterra.

STORIA

Nel 597, il monaco Agostino venne inviato da Papa Gregorio Magno in Inghilterra, ad evangelizzare la regione del Kent, a sud-est di Londra, poiché era tornata ad essere una terra di idolatri dopo l’occupazione dei Sassoni. Giunto in quel posto, dal re del luogo Etelberto, sposo della regina cattolica Berta, ottenne la chiesa di San Martino. Nel giro di poco tempo, Agostino, non solo riuscì a convertire al cattolicesimo il re, ma convertì anche gran parte del Kent, anche contando sull’aiuto dello stesso Etelberto. Più tardi, il monaco fondò un monastero e fece costruire una nuova chiesa (inizi del VII secolo) che il titolo di cattedrale e Agostino, già diventato vescovo in Francia, divenne il primo arcivescovo di Canterbury. Il monastero però fu distrutto nel corso delle invasioni dei Vichinghi intorno al IX- X secolo, ma alla fine di quest’ultimo, fu ricostruito, dedicato a Sant’Agostino e divenne sede di una comunità di monaci benedettini fino al 1540, anno in cui il re Enrico VIII sciolse gli ordini monastici.

La cattedrale, con il passare del tempo, fu ricostruita prima dai Sassoni e più tardi dai Normanni, dopo la conquista del 1066. In seguito all’incendio verificatosi l’anno dopo, l’arcivescovo Lanfranco decise la ricostruzione della cattedrale e la consacrò nell’ottobre del 1077. Successivamente, nel 1093, all’arcivescovo Anselmo si deve la realizzazione in stile romanico della cripta e del coro con deambulatorio (la cui consacrazione avvenne nel 1130) sopra la cripta stessa. Molti furono nei secoli gli interventi di ristrutturazione e modifica dell’edificio sacro. Data degna di nota è il 29 dicembre 1170, poiché all’interno della cattedrale venne ucciso, pare per volontà di Enrico II, l’arcivescovo Tommaso Becket, a causa di conflitti per privilegi ecclesiastici. A partire da questo avvenimento, iniziarono i pellegrinaggi dei credenti in questo luogo di culto. Quattro anni più tardi, dopo un altro grave incendio, la cattedrale venne praticamente distrutta, in particolare fu danneggiato il coro romanico, così venne decisa la sua ricostruzione, che fu affidata all’architetto Guglielmo di Sens. I lavori iniziarono a partire dal 1175 utilizzando lo stile gotico, assai diffuso in Francia in quel tempo. Alla morte di Guglielmo di Sens, i lavori furono continuati dall’architetto inglese William the Englishman, che fece edificare la Cappella della Trinità e della Corona. La cattedrale fu particolarmente danneggiata durante la Guerra civile del 1640 e si resero necessari diversi anni per risistemare l’intera struttura, mentre non si evidenziarono significativi danni per i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, poiché le pregiate vetrate medievali furono sostituite con altre di poco valore.

ESTERNO

La cattedrale è situata all’interno delle mura medievali della città di Canterbury, ha dimensioni notevoli e presenta elementi gotici e romanici. Detto luogo sacro si compone di una parte orientale dove prevale lo stile romanico (archi a tutto sesto) ed una occidentale, nella quale compare una predominanza di stile gotico (archi a punta), che si uniscono grazie ad una scalinata, ed al centro si trova una torre del XV secolo, denominata Bell Harry Tower. Si entra nell’edificio sacro dal portale gotico sud-occidentale del XV secolo, restaurato nel XIX secolo.

INTERNO

Ha una pianta a doppia croce, tre navate e raggiunge la lunghezza di 168 metri. Al termine della navata si trova il coro gotico, mentre ad est di questo è possibile ammirare la Cappella della Trinità, divenuta il santuario di San Tommaso fino al 1540, quando Enrico VIII decise la sua distruzione. Questa cappella è circondata da un deambulatorio, caratterizzato da ben otto vetrate: una riguarda il martirio di Tommaso Becket, le altre invece raffigurano persone qualsiasi che hanno ricevuto miracoli dal santo. Sempre all’interno del deambulatorio ci sono delle tombe di arcivescovi e re. Nella parte orientale della cattedrale è posta la Cappella della Corona (chiamata così perché originariamente conteneva la testa di San Tommaso) contraddistinta da due vetrate realizzate in vetro istoriato risalenti al XIII secolo, rappresentanti scene dell’Antico e del Nuovo Testamento. La cripta si trova nell’estremità orientale della cattedrale e mostra ancora elementi romanici, come affreschi e colonne.

Serena




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