Giacomo Balla

Pittore (scultore e scenografo) Giacomo Balla

(Torino, 18 luglio 1871 – Roma, 1 marzo 1958)

Giacomo Balla
Sopra, una foto dell’artista Biografia
Nascita: Torino, 18 luglio 1871.

Morte: Roma, 1 marzo 1958.

Formazione artistica: inizia i suoi studi con la musica per violino che ben presto abbandona per dedicarsi alla pittura. Nel frattempo il padre gli trasmette la passione per l’arte della riproduzione fotografica. Si iscrive all’Accademia Albertina delle Belle Arti. Qui conosce Pellizza da Volpedo.

Periodo di appartenenza: Divisionismo, Futurismo.

La sua pittura: i primi anni del Novecento lo vedono con uno stile di matrice divisionistica, che tuttavia si distingue da quella di Signac e Seurat. Più tardi aderisce al Futurismo.

Balla diviene un importante esponente del Futurismo e firma, insieme allo scrittore Marinetti ed altri artisti futuristi, i manifesti in cui vengono descritti dettagliatamente tutti gli aspetti teorici del nuovo movimento.

Alcune sue opere: Luna Park, Parigi (1900 circa), La fidanzata al Pincio (1902),  La famiglia Carelli (1901-1902), Fallimento (1902), Ritratto di signora all’aperto (1903), La madre (1902 circa).

Bibliografia:

  • Giovanni Lista, Balla, catalogue général de l’œuvre, volume primo I, Edizioni della Galleria Fonte d’Abisso, Modène (Francia), anno 1982,  volume secondo, L’Age d’Homme, anno 1984, Losanna.
  • Giovanni Lista, Le Futurisme: création et avant-garde, Éditions L’Amateur, anno 2001, Parigi.
  • Giovanni Lista, Balla, la modernità futurista, Edizioni Skira, anno 2008, Milano.
  • Alessandro Masi, Tonino Sicoli, “Zang Sud Sud: Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Gino Severini e il Futurismo meridionale”, Edimond, anno 2009.
  • Giovanni Lista, Giacomo Balla: futurismo e neofuturismo, Mudima, anno 2009, Milano.
  • Giacomo Balla, Scritti futuristi, raccolti e curati da Giovanni Lista, Abscondita, anno 2010, Milano.




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