"La pesca di Tobiolo" e "Tobiolo ridà la vista al padre"  di Francesco Guardi

Francesco Guardi

Francesco Guardi: Il Canal Grande a San Geremia
Storie di Tobiolo “La pesca di Tobiolo” 80 x 140 cm., Chiesa dell’Angelo Raffaele, Venezia.
Francesco Guardi: Il Canal Grande a San Geremia
Storie di Tobiolo “Tobiolo ridà la vista al padre”,  80 x 140 cm., Chiesa dell’Angelo Raffaele, Venezia.

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Sulle due opere: “La pesca di Tobiolo” e “Tobiolo ridà la vista al padre”  sono due dipinti attribuiti a Francesco Guardi (con prevalenza) ed al fratello Gianantonio, realizzati con tecnica a olio su tela, misurano entrambi 80 x 140 cm. e sono custoditi nella Chiesa dell’Angelo Raffaele a Venezia. 

 Le  Storie di Tobiolo fanno parte integrante del parapetto della cantoria (zona collegata all’organo, dove operano i cantori) nella chiesa dell’Angelo Raffaele a Venezia. Le sette opere – quando erano ancora attribuite a Louis Dorigny (Parigi, 1654 – Verona, 1742)  – furono segnalate dal Fogolari nel 1916.

Nel 1919, quando il Fiocco le attribuì a Francesco, si innescò una querelle tra eminenti studiosi che, sempre riguardo all’autografia, sostenevano le tesi più disparate, nonostante l’esistenza di una documentazione relativa ai lavori della cantoria.

Più tardi la paternità delle opere fu variamente attribuita ai due fratelli Guardi (Gianantonio e Francesco), o ad reciproca collaborazione fra i due.




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