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Cenni sulla biografia e vita artistica di Annibale Carracci

La pittura di Annibale Carracci è morbida nella modulazione delle gamme cromatiche, aggraziata ed elegante nelle figure e risente fortemente degli influssi del Correggio. Questi ultimi si indeboliscono nel tempo, dando spazio ai luminosi effetti di contrasto del Tiziano e, alla gravità e compostezza delle composizioni figurative del Veronese (Assunzione della Vergine custodita nella Pinacoteca di Bologna).

Annibale Carracci

Le opere

Il periodo artistico

La critica

Annibale Carracci nasce il 3 novembre 1560 a Bologna. Istituisce nel 1582 , insieme ai suoi fratelli Ludovico ed Agostino, l’Accademia dei Desiderosi che cambierà nome nel 1590 per chiamarsi Accademia degli Incamminati. Questa istituzione rimane per molto tempo il punto di riferimento classico dell’arte seicentesca. Nelle opere di Annibale Carracci si percepisce quella reazione che è quasi un rifiuto al manierismo, in una nuova ricerca senza rincorrere gli effetti spettacolari che superano la natura. Le sue ricerche lo portano invece verso una riconquista dei valori della pittura classica attraverso lo studio dei grandi artisti che lo hanno preceduto, come Michelangelo, Raffaello, Correggio e Tiziano. Le sue prime opere firmate e datate dal 1583 al 1586 appartengono al periodo dei soggiorni toscani e veneziani e, qualche anno più tardi, Carracci sarà considerato uno dei più grandi artisti attivi nell’Italia settentrionale. La sua fama arriva fino a Roma e viene quindi invitato dal Cardinale Odoardo Farnese per affrescare le sale del camerino a Palazzo Farnese. Il ciclo decorativo raffigura storie mitologiche in una serie di opere autonome dove spiccano Polifemo e Galatea, Giove e Giunone, il trionfo di Bacco e Arianna. Nel 1597, in seguito al successo degli affreschi al camerino di Palazzo Farnese, Odoardo gli assegna la realizzazione di affreschi alla volta del salone principale, dall'estensione di circa diciotto metri quadrati. Qui raffigura le storie mitologiche prese dalle Metamorfosi di Ovidio e le Virtù protette da Perseo. Nel 1602 e nel 1604 lavora alle lunette della cappella del Palazzo Aldobrandini realizzando le “Storie della Vergine". Morirà a Roma nel 1609.

Bibliografia relativa ad Annibale Carracci:

"L'opera completa di Annibale Carracci" (pref. di Patrick J. Cooney), Malafarina Gianfranco, Rizzoli Editore, Milano, 1976.

"Il vero modo. Die Malereireform der Carracci", Henry Keazor, Gebrueder Mann Verlag, 2007.

Bibliografia relativa ai fratelli Carracci e, in particolare, ad Annibale Carracci

 

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