Disegni di Pierre-Auguste Renoir, La toeletta

La toeletta di Pierre-Auguste Renoir

, gesso bianco e sanguignaLa toeletta, tecnica sanguigna e gessi bianchi e neri
La toeletta, tecnica sanguigna e gessi bianchi e neri cm. 58 x 48,5

Sull’opera: “La toeletta” è un disegno autografo di Renoir realizzato con tecnica a sanguigna e gessetti bianchi e neri su cartoncino; misura 58 x 48,5.

Dipinti di Renoir

Disegni di Pierre-Auguste Renoir, La venditrice d’arance

La venditrice d’arance di Pierre-Auguste Renoir

Renoir - La venditrice d'arance, tecnica a sanguigna
La venditrice d’arance, tecnica a sanguigna cm. 39,5 x 28

Sull’opera: “La venditrice d’arance” è un disegno autografo di Renoir realizzato con tecnica a sanguigna su cartoncino e misura 39,5 x 28.

Dipinti di Renoir

Disegni di Pierre-Auguste Renoir, Ritratto di fanciulla

Ritratto di fanciulla di Pierre-Auguste Renoir

Renoir - Ritratto di fanciulla, tecnica a sanguigna
Ritratto di fanciulla, tecnica a sanguigna 44,2 x 35

Sull’opera “Ritratto di fanciulla” è un disegno autografo di Renoir realizzato con tecnica a sanguigna su cartoncino e misura 44,2 x 35 cm.

Dipinti di Renoir

Disegni di Pierre-Auguste Renoir, Studio per le bagnanti

Studio per le bagnanti di Pierre-Auguste Renoir

Renoir - Studio per le bagnanti, matita
Studio per le bagnanti, matita cm. 24 x 36

Sull’opera: “Studio per le bagnanti è un disegno autografo di Renoir realizzato con tecnica a matita su cartoncino nel 1876, misura 24 x 36 cm. ed è custodito ad Hartford, Wadsworth Atheneum.

Niccolò Cannicci

Pittore Niccolò CANNICCI (1846 – 1906)

 Pagine correlate: Pittori macchiaioli – Pittura macchiaiola – Il Realismo italiano.

Niccolò Cannicci: Paesaggio, Galleria d’Arte Moderna, Firenze
Niccolò Cannicci: Paesaggio, Galleria d’Arte Moderna, Firenze

Niccolò Cannicci nasce il 29 ottobre del 1846 a Firenze. È un pittore che ha in Toscana un grande successo per la luminosità delle sue opere.

È molto apprezzato da Diego Martelli che cerca di farlo conoscere, con modesti risultati, ad un pubblico internazionale.

Nel 1880 ottiene grandi consensi alla “Mostra Fiorentina”, dove il mercante d’arte Luigi Pisani vede in lui il talento che potrebbe portarlo molto in alto.

Altre mostre toscane lo conoscono come primo protagonista; tra queste quella di Livorno del 1886 e di Firenze del 1891.

I luoghi scelti per i suoi lunghissimi soggiorni sono Castel San Gimignano e le Zone del Volterraio dove, molti anni prima, aveva dipinto il celebre Corot.

La pittura di Niccolò Canicci è prevalentemente narrativa con punte di sapore malinconico.