Poesia visiva

La poesia visiva si avvale di collage e di immagini slogan tratti dai giornali e riviste della cultura di massa, scelti non a caso, dove il commento verbale contraddice l’immagine rappresentata, risolvendosi in parodia.

Qui è rappresentata una riproduzione di un quadro poetico di Eugen Gomringer intitolato “schweigen”:

schweigen schweigen schweigen
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Bibliografia:

“La piramide capovolta. Scritture visuali e d’avanguardia”, Luigi Ballerini, Marsilio, Padova, 1975.

“La pratica visuale del linguaggio: dalla poesia concreta alla nuova scrittura”, Maria Teresa Balboni, La nuova Foglio, Macerata, 1977.

“Parlare e scrivere”, Renato Barilli, Altro – La Nuova Foglio editrice, Macerata, 1977.

Catalogo della mostra (Rotonda della Besana, Milano, giugno-settembre 1979): “Testuale. Le parole e le immagini” a cura di Flavio Caroli e Luciano Caramel, Mazzotta, Milano, 1979.

“Viaggio al termine della parola. La ricerca intraverbale”, Renato Barilli, Milano, Feltrinelli, 1981.

“Il segno poetico. Materiali e riferimenti per una storia poetico-visuale e interdisciplinare”, Vincenzo Accame, Edizioni d’arte Zarathustra – Spirali, Milano, 1981.

Catalogo della mostra (Centre de la Vieille Charité, Marsiglia, 12 febbraio-23 maggio 1993), a cura di Bernard Blistène: “Poesure et peintrie”, Réunion des Musées Nationaux – Musées de Marseille, Parigi-Marsiglia, 1993.

“Quale segno. Arte scrittura comunicazione”, Vincenzo Accame, ANS, Milano, 1993.

Catalogo della mostra (Musée des Beaux-Arts, La Chauxde-Fonds – MART, Rovereto – Museion, Bolzano, luglio 1999-febbraio 2000) a cura di G. Zanchetti “Text-image”, Archivio di nuova Scrittura, Milano, 1999.

Poesia visuale e sonora, in Sentieri interrotti. Crisi della rappresentazione e ………., (cat. della mostra, Palazzo Bonaguro, Bassano del Grappa, giugno – agosto 2000), Charta, Milano, 2000.

“Verbovisuali. Ricerche di confine fra linguaggio verbale e arte visiva”, (Quaderni MART), M. Bandini, F. Poli, S. Bignami, G. Zanchetti, Skira, Milano 2003.

“Sarenco: le riviste , la lotta. Storia di un esploratore dell’avanguardia”, Patrizio Peterlini Nomadnomad, Verona, 2006.

“Riviste d’arte d’avanguardia. Gli anni Sessanta e Settanta in Italia”, G. Maffei P. Peterlini, Ed Sylvestre Bonnard, Milano, 2006.

“Parole sui muri. L’estate delle avanguardie a Fiumalbo”, Eugenio Gazzola, Ed. Diabasis, Reggio Emilia, 2003.

“Al miglio mugnaio. Adriano Spatola e i poeti del Mulino di Bazzano”, Eugenio Gazzola, Ed. Diabasis, Reggio Emilia, 2008.

“La Poesia Visiva lo dice prima lo dice meglio”, Lamberto Pignotti, Ed. Fondazione Berardelli, Brescia, 2010.

“Favole e altre storie”, Julien Blaine, Ed. Fondazione Berardelli, Brescia, 2007.

“Sono un poeta di montagna e me ne vanto”, Sarenco, Ed. Fondazione Berardelli, Brescia, 2008.

“L’apocalisse di Gutenberg”, Jean-François Bory, Ed Fondazione Berardelli, Brescia, 2008.

“Doc(k)s Mode d’emploi. Histoire, formes & sens des poésies expérimentales au XX siècle”, Philippe Castellin, “Ed. Al Dante/&, Romainville, 2002.

“L’impassbile naufrago. Le riviste sperimentali a Napoli negli anni ’60 e ’70”, Stelio M. Martini, Ed Guida, Napoli, 1986.

Catalogo mostra al palazzo della Ragione di Mantova: “Poesia Totale 19987-1997: dal Colpo di Dadi alla poesia visuale”, AA. VV., A. Parise Editore, Verona, 1997.

Catalogo mostra ex convento di San Domenico: “Poesia visiva e dintorni. L’ultima avanguardia” , AA. VV., Spoleto 1995), 1995

Forme uniche della continuità nello spazio di Umberto Boccioni

Forme uniche della continuità nello spazio di Umberto Boccioni

Umberto Boccioni: Forme uniche della continuità nello spazio
Umberto Boccioni: Forme uniche della continuità nello spazio  cm. in altezza 110,5
 Umberto Boccioni: forme uniche della continuità nello spazio prospettiva n° 2
Umberto Boccioni: forme uniche di continuità nello spazio prospettiva n° 2
 Umberto Boccioni: forme uniche della continuità nello spazio prospettiva n° 3
Umberto Boccioni: forme uniche della continuità nello spazio prospettiva n° 3

Alla pagina della prima serie di opere di Umberto Boccioni

Sull’opera: “Forme uniche di continuità nello spazio è una scultura in bronzo – autografo – di Umberto Boccioni realizzata nel 1913, misura 110,5 cm. di altezza ed è custodito nella collezione Mattioli di Milano (1970).

Arte cinetica

Pagine correlate all’arte cinetica: movimenti dalla A alla L  movimenti dalla M alla O     movimenti dalla P alla Z

Arte cinetica - Biblioteca di O'Fallon, Illinois (Whirligig.jpg)
Arte cinetica – Biblioteca di O’Fallon, Illinois (Whirligig.jpg)

L’arte cinetica è l’arte del movimento. Le opere rappresentate sono dotate di vita e spesso si muovono effettivamente sul supporto, spostandosi casualmente da una parte all’altra, durante il trasporto, durante l’esposizione, oppure per opera dello stesso osservatore.

L’effettivo movimento è ottenuto in diverse maniere: con “gli oggetti in movimento” ovvero come sopra descritto, oppure con “trucchi percettivi”, dove il movimento degli oggetti raffigurati nell’opera può essere generato dal semplice spostamento dell’osservatore o addirittura dalla chiusura dell’uno o l’altro occhio.

Gli artisti che la rappresentano sono: Alexandre Calder, Daniel Buren, Jean Tinguely, Carlos Cruz-Diez, Yaacov Agam, Julio Le Parc, Julio Le Parc, Jesús-Rafael Soto, Bridget Riley, Youri Messen-Jaschin, Victor Vasarely.

Artista italiano Enzo Mari.

Tachisme

Tachisme

La parola tachisme deriva da tache, macchia di colore, gettata sulla tela in modo casuale.

Una personalità della pittura tachisme è Georges Mathieu che esprime con immediatezza il proprio sentire, componendo un insieme di intrecci di curve senza significato, letteralmente lanciati sulla tela con un pennello, usato come una scimitarra.

Siamo alla fine degli anni 60 ed a Mathieu piace esprimersi direttamente in pubblico.

Un altro pittore tachisme è il tedesco Otto Wolfgang Schultze che si dedica alla pittura informale solo pochi anni prima della sua morte.

  • Eileen Agar, (nato 1899- m. 1991)
  • Dieter Borst, (né en 1950)
  • Jean Bazaine, (1904-2001)
  • Camille Bryen, (1907-1977)
  • Agenore Fabbri (1911-1998)
  • Jean Dubuffet, (1901-1985)
  • Jean Fautrier, (1898-1964)
  • Sam Francis, (1923-1994)
  • Lucio Fontana (1899-1968)
  • Georges Mathieu, (né en 1921)
  • Hans Hartung, (1904-1989)
  • Henri Michaux, (1899-1984)
  • Emila Medková, (1928-1985)
  • Emil Schumacher, (1912-1999)
  • Jackson Pollock, (1912–1956)
  • Wols (Alfred Otto Wolfgang Schulze), (1913-1951)
  • Pierre Soulages, (né en 1919)
  • Zao Wou Ki, (né en 1921)

Silvestro Lega

Breve biografia di Silvestro Lega (1826-1895)

Pagine correlate a Silvestro Lega: Pittori macchiaioli – Pittura macchiaiola – Il Realismo italiano.

Silvestro Lega nasce a Modigliana, in provincia di Forlì, il 4 dicembre del 1826.

Attratto dall’arte, a soli 17 anni si reca a Firenze per iscriversi ai Corsi dell’Accademia, dove insegna Pollastrini.

Ben presto si accorge che gli studi accademici non vanno nel senso che lui avrebbe desiderato, quindi lascia l’Accademia ed incomincia a frequentare lo studio di Luigi Mussini, pittore appartenente al movimento purista.

Combatte con Mussini nei campi di Montanara e Curtatone nel 1848 (Prima guerra di indipendenza).

Gli influssi di Luigi Mussini rimarranno costantemente nelle opere di Silvestro Lega, anche dopo gli insegnamenti della Scuola di Ciseri e nel pieno dell’esperienza macchiaiola, in cui stenta ad entrarci, anche se dopo l’accetterà con grande entusiasmo.

Presenta la sua prima importante opera macchiaiola, “Gli sposi novelli”, alla mostra di Firenze nel 1866, ma già dal 1861 dipingeva paesaggi con la tecnica a macchie di colore accostate tra loro.

Per Silvestro Lega, che nel 1862 incomincia a raffigurare eventi storici, ed in particolare risorgimentali, l’opera d’arte deve avere come punto di partenza una ripresa dal vero.

Proprio per questo suo eccessivo radicalismo, che unisce tenacemente la sua espressività alla percezione del reale e, per la sua riservatezza talvolta aspra e scontrosa, Lega rimane in povertà vivendo alla giornata, ospitato da varie famiglie amiche. Tra queste, l’affezionatissima famiglia Bandini che lo ospita nell’ultimo periodo della sua vita.

Dal 1886, a causa della progressiva perdita della vista, dipingendo per “masse”, le sue opere perdono di contrasto e limpidezza, ma acquistano in drammaticità per il ben distribuito colore delle stesse “masse”.  Muore a Firenze 21 settembre del 1895, consumato dal cancro.

Otto opere di Silvestro Lega

Silvestro Lega - Bambine che fanno le signore

Bambine che fanno le signore, cm. 25 x 41,5, Collezione privata, Firenze.

Silvestro Lega - Bersaglieri che conducono prigionieri austriaci

Bersaglieri che conducono prigionieri austriaci, Galleria d’arte Moderna, Firenze.

Silvestro Lega - La scellerata

La scellerata, cm. 50 x 39, collezione privata, Livorno.

Silvestro Lega - La signora Paola Bandini

La signora Paola Bandini, cm. 50 x 25, collezione privata, Livorno.

Silvestro Lega - La visita

La visita, cm. 31 x 60, Galleria d’Arte Moderna, Roma.

Silvestro Lega - Passa il viatico

Passa il viatico, cm. 40 x 32, Galleria d’Arte Moderna, Milano.

Silvestro Lega - Un dopo pranzo

Un dopo pranzo, cm. 74 x 93,5, Pinacoteca di Brera, Milano.

Silvestro Lega - Villa Bandini al Gabbro

Villa Bandini al Gabbro, cm. 24,5 x 35,3, collezione privata, Livorno.

Bibliografia

  • “Silvestro Lega”, Dario Durbé, Bologna, 1973.
  • “Silvestro Lega”, gli anni di Piagentina, Piero Dini, Allemandi, Torino, 1984.
  • “Silvestro Lega”, Giuseppe Mesirca, Firenze, 1985.
  • “Silvestro Lega”, l’opera completa, Giuliano Matteucci, Giunti, Firenze, 1987.
  • “Silvestro Lega”, AA.VV., Milano – Firenze, 1988.
  • “Silvestro Lega da Bellariva al Gabbro”, Francesca Dini, Polistampa, 2003.

Disegni di Pierre-Auguste Renoir, Nudo femminile

Nudo femminile di Pierre-Auguste Renoir

Renoir - Nudo femminile, matita
Nudo femminile, matita

Sull’opera “Nudo femminile” è un disegno autografo di Renoir realizzato con tecnica a carboncino su cartoncino.

Dipinti di Renoir

Disegni di Pierre-Auguste Renoir, Il giudizio di Paride

Il giudizio di Paride di Pierre-Auguste Renoir

Renoir - Il giudizio di Paride, tecnica sanguigna e gesso bianco
Il giudizio di Paride, tecnica sanguigna e gesso bianco cm. 47,3 x 61.3

Sull’opera: “il Giudizio di Paride” è un disegno autografo di Renoir realizzato con tecnica a sanguigna e gessetto bianco su cartoncino nel 1908 misura 47,3 x 61,3 cm. ed è custodito a Washington, Phillips Collection.

Esempio assai efficace – secondo Bazin 1944 – di quella écriture spontanée che l’artista impiega con forza e determinazione nelle grandi opere della tarda età.

Dipinti di Renoir

Disegni di Pierre-Auguste Renoir, Il Rodano e Saona

Il Rodano e Saona di Pierre-Auguste Renoir

Renoir - Il Rodano e la Saona, tecnica a carboncino, gesso bianco e sanguigna
Il Rodano e la Saona, tecnica a carboncino, gesso bianco e sanguigna cm.61 x 47,5

Sull’opera: “Il rodano e la Saona” è un disegno autografo di Renoir realizzato con tecnica a carboncino su cartoncino e misura 61,4 x 47,5.

Dipinti di Renoir

Disegni di Pierre-Auguste Renoir, Il bambino e la balia

Il bambino e la balia di Pierre-Auguste Renoir

Renoir - Il bambino e la balia, tecnica a carboncino
Il bambino e la balia, tecnica a carboncino

Sull’opera “Il Bambino e la balia” è un disegno autografo di Renoir realizzato con tecnica a carboncino su cartoncino.

Dipinti di Renoir

Disegni di Pierre-Auguste Renoir, La toeletta

La toeletta di Pierre-Auguste Renoir

, gesso bianco e sanguignaLa toeletta, tecnica sanguigna e gessi bianchi e neri
La toeletta, tecnica sanguigna e gessi bianchi e neri cm. 58 x 48,5

Sull’opera: “La toeletta” è un disegno autografo di Renoir realizzato con tecnica a sanguigna e gessetti bianchi e neri su cartoncino; misura 58 x 48,5.

Dipinti di Renoir