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Jean-Auguste-Dominique Ingres: Edipo e la Sfinge
Jamot ("RAAM" 1920) affermava con convinzione che, prima del 1827, anno in cui l'opera fu presentata al Salon di Parigi, Ingres non solo integrò la composizione con nuovi particolari (rimuovendone altri) ma ampliò addirittura la tela aggiungendo – in alto, a destra e a sinistra – tre strisce larghe rispettivamente 31, 31 e 20 cm., in modo da trasformare una semplice tematica di "accademia" (se così vogliamo intenderla), nel drammatico episodio, quale attualmente si presenta. L'opera, che nel 1829 uscì dallo studio di Ingres, pervenne intorno al 1839 al duca d'Orléans. Nel 1853 ricomparve sul mercato e quindi passò a far parte della collezione Tanneouy-Duchâtel, dalla quale, tramite lascito (1878), approdò al Louvre.
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