Opere di Caravaggio – Michelangelo Merisi

Opere di Caravaggio (Milano, 1571 – Porto Ercole, 1610)

Pagine correlate al Caravaggio: Cenni biografici e critica – Biografia e vita artistica – Il suo periodo artistico – Annibale Carracci – Elenco delle opere – Bibliografia.

Alcuni tra i quadri più interessanti del Caravaggio

Elenco delle opere raffigurate nelle pagine: Ragazzo con canestro di frutta, Il sacrificio di Isacco, Narciso, La Maddalena, Riposo nella fuga in Egitto, Santa Caterina d’Alessandria, La cena in Emmaus …………

Ragazzo con canestro di frutta

Caravaggio: Ragazzo con canestro di frutta, cm. 70 x 67, Roma, Galleria Borghese.
Caravaggio: Ragazzo con canestro di frutta, cm. 70 x 67, Roma, Galleria Borghese.

Il Ragazzo con canestro di frutta è un dipinto realizzato nel 1593-94 con tecnica a olio su tela, misura 70 x 67 cm. e si trova nella Galleria Borghese a Roma.

Caravaggio realizzò il quadro nel periodo in cui, da poco spostatosi a Roma dalla sua terra natia, era in competizione con altri artisti per entrare nel settore dell’arte in ambito romano.

Il fanciullo effigiato in questa composizione era il suo amico e fidato compagno Mario Minniti, un giovane pittore di origini siciliane. Vai agli approfondimenti sul Ragazzo con canestro di frutta.

Riposo nella fuga in Egitto

Caravaggio: Il riposo nella fuga in Egitto
Caravaggio: Riposo nella fuga in Egitto, cm. 135,5 x 166,5, Roma, Galleria Pamphili.

Il Riposo durante la fuga in Egitto è un’opera realizzata intorno al 1595-96 con tecnica a olio su tela, misura 135,5 x 166,5 cm. e si trova nella Galleria Pamphili a Roma.

Non si conosce chi commissionò il dipinto. Qualche studioso di storia dell’arte pensa a personalità appartenenti alla sfera della musica, probabilmente in ambienti degli Oratoriani di San Filippo Neri.

Alcuni particolari relativi alla natura morta testimoniano la cultura artistica lombarda e veneta del Merisi.

Qualche esperto di storia dell’arte si è spinto ad identificare nello spartito musicale un brano ispirato al Cantico dei Cantici.

Il caldo cromatismo, ricco ed avvolgente, invita il fruitore dell’opera a sognare. Vai agli approfondimenti sul Riposo nella fuga in Egitto.

Il sacrificio di Isacco

Caravaggio: Il sacrificio di Isacco, cm. 104 x 135, Uffizi, Firenze.
Caravaggio: Il sacrificio di Isacco, cm. 104 x 135, Uffizi, Firenze.

Il sacrificio di Isacco, realizzato intorno al 1603-04 con tecnica a olio su tela, misura 104 x 135 cm. e si trova nella Galleria degli Uffizi a Firenze.

Il dipinto fu commissionato dal cardinale Barberini, il futuro papa Urbano VIII.

Nel Sacrificio in esame viene raffigurata la “terribilità” di un forte evento (l’uccisione e, in contemporanea, un rivoluzionario colloquio tra l’angelo ed Abramo). Alcuni esperti di storia dell’arte vi leggono una drammatica richiesta di aiuto al Cardinale Barberini. Vai agli approfondimenti sul Sacrificio di Isacco.

Narciso

Caravaggio: Narciso, cm. 112 x 92, Galleria Nazionale, Roma.
Caravaggio: Narciso, cm. 112 x 92, Galleria Nazionale, Roma.

Narciso, realizzato intorno al 1597-99 con tecnica a olio su tela, misura 92 x 112 cm. e si trova a Palazzo Barberini nella Galleria Nazionale d’Arte Antica a Roma. (Il dipinto è stato inserito al solo scopo didattico).

In precedenza alcuni studiosi di Storia dell’arte lo attribuirono a vari pittori, tra cui ricordiamo Orazio Gentileschi, Niccolò Tornioli e Spadarino. La perduta autografia fu finalmente riconsegnata al Merisi da Roberto Longhi. Vai agli approfondimenti sul Narciso.

La Maddalena

Caravaggio: La Maddalena, cm. 122,5 x 98,5, Roma, Galleria Doria Pamphili.
Caravaggio: La Maddalena, cm. 122,5 x 98,5, Roma, Galleria Doria Pamphili.

La Maddalena, realizzata intorno al 1594-95 con tecnica a olio su tela, misura 122,5 x 98,5 cm. e si trova nella Galleria Doria Pamphili a Roma. 

Nell’opera si respira, come in altre opere di Caravaggio, un’atmosfera di forte naturalismo sia nella raffigurazione della donna che dell’ambiente.

La modella è stata identificata dagli esperti di storia dell’arte in Anna Bianchini, quella stessa che posò anche per il “Riposo durante la Fuga in Egitto”. Vai agli approfondimenti sulla Maddalena.

Santa Caterina d’Alessandria

Caravaggio: Santa Caterina d’Alessandria, cm. 173 x 133, Madrid, Collezione von Thyssen.
Caravaggio: Santa Caterina d’Alessandria, cm. 173 x 133, Madrid, Collezione von Thyssen.

La Santa Caterina d’Alessandria, realizzata nel 1597 con tecnica a olio su tela, misura 173 x 133 cm. e si trova nella Collezione von Thyssen-Bornemisza a Madrid.

L’opera, che in precedenza apparteneva al Cardinale F. Maria del Monte, venne commissionata in memoria alla condanna della famosa parricida Beatrice Cenci.

La modella impiegata per la realizzazione della composizione in esame è Fillide Melandrone, una nota prostituta romana della quale il Merisi si invaghì.

Altri dipinti realizzati con Fillide come modella rappresentano la Giuditta, Oloferne e la Maddalena. Vai agli approfondimenti su Santa Caterina d’Alessandria.

La cena in Emmaus di Londra

La cena in Emmaus, 139 × 195, Londra, National Gallery.
La cena in Emmaus, 139 × 195, Londra, National Gallery.

La Cena in Emmaus, realizzata nel 1602 con tecnica a olio su tela, misura 196,2 x 141 cm. e si trova nella National Gallery di Londra.

Il dipinto fu commissionato probabilmente da Ciriaco Mattei, come si legge in una documentazione del 7 gennaio 1602.

Questa “Cena” appare fortemente influenzata dalla pittura della tradizione veneta e lombarda. Il Merisi, infatti, ha dato risalto alla natura morta in primo piano integrando, in un unico linguaggio, realismo e simbolismo. Vai agli approfondimenti sulla Cena in Emmaus.

San Giovanni Battista

Caravaggio: San Giovanni Battista cm. 132 x 97, custodito a Roma nei Musei Capitolini.
Caravaggio: San Giovanni Battista cm. 132 x 97, custodito a Roma nei Musei Capitolini.

Il San Giovanni Battista, realizzato nel 1602 con tecnica a olio su tela, misura 132 x 97 cm. e si trova nei Musei Capitolini a Roma.

In precedenza la tela faceva parte della collezione Mattei. Fu infatti la famiglia Mattei a commissionare all’artista l’opera, a cui seguirono altre richieste.

La Pinacoteca Capitolina custodisce altre due riproduzioni di questo dipinto, di cui una pare abbia spiccate caratteristiche caravaggesche. Tale copia viene attribuita – con cautela – al Merisi.

Secondo alcuni esperti di storia dell’arte il san Giovannino che abbraccia l’ariete potrebbe simboleggiare il sacrificio di Cristo. Vai agli approfondimenti sul San Giovanni Battista.

La Vocazione di S. Matteo

Caravaggio: La Vocazione di S. Matteo, cm 322 x 340, Chiesa di San Luigi dei Francesi, Roma.
Caravaggio: La Vocazione di S. Matteo, cm 322 x 340, Chiesa di San Luigi dei Francesi, Roma.

La Vocazione di S. Matteo, realizzata intorno al 1599-1600 con tecnica a olio su tela, misura 322 x 340 cm. e si trova nella Cappella Contarelli della chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma.

La struttura compositiva di questo dipinto ha solo due piani paralleli. La tela, infatti, pare divisa in due parti: in quella superiore non ci sono scene ma solo un’apertura, mentre la parte sottostante, un po’ più vasta, mostra l’intera scena. Vai agli approfondimenti sulla Vocazione di S. Matteo.

Il martirio di San Matteo

Caravaggio: Il martirio di San Matteo
Caravaggio: Il martirio di San Matteo, cm. 323 x 343, Chiesa di San Luigi dei Francesi, Roma.

Il martirio di San Matteo realizzato intorno al 1600-02 con tecnica a olio su tela, misura 323 x 343 cm. e si trova nella chiesa di San Luigi dei Francesi (Cappella Contarelli) a Roma.

La composizione fu più volte modificata e, dalle radiografie del Novecento, si ricava che il pittore vi lavorò in tre versioni. La terza è quella per come si presenta il presente “Martirio”. Vai agli approfondimenti sul Martirio di San Matteo.

San Matteo e l’angelo

Caravaggio: San Matteo e l’angelo, cm. 295 x 195, Chiesa di San Luigi dei Francesi, Roma.
Caravaggio: San Matteo e l’angelo, cm. 295 x 195, Chiesa di San Luigi dei Francesi, Roma.

San Matteo e l’angelo, realizzato nel 1602 con tecnica a olio su tela, misura 295 x 195 cm. e si trova nella cappella Contarelli della chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma.

Esisteva un’altra versione con uguale tematica, commissionata dalla congregazione e da quest’ultima rifiutata con la motivazione che il santo fosse raffigurato come un semplice popolano. Inoltre si fecero obiezioni sul fatto che la scrittura del Vangelo non fosse guidata dalla mano dell’angelo. Vai agli approfondimenti sul San Matteo e l’angelo.

La crocifissione di San Pietro

Caravaggio: La crocifissione di San Pietro cm. 230 x 175, Chiesa di Santa Maria del Popolo, Roma.
Caravaggio: La crocifissione di San Pietro cm. 230 x 175, Chiesa di Santa Maria del Popolo, Roma.

La Crocifissione di San Pietro, realizzata intorno al 1600-01 con tecnica a olio su tela, misura 230 x 175 cm. e si trova a Roma nella chiesa di Santa Maria del Popolo.

Secondo Roberto Longhi, il Merisi ha voluto conferire alla presente composizione un carattere antieroico ed antiaulico. Lo stesso studioso di storia dell’arte vede gli atteggiamenti dei carnefici come se fossero quelli di semplici operai che normalmente svolgono il loro lavoro. Vai agli approfondimenti sulla Crocifissione di San Pietro.

La conversione di San Paolo

Caravaggio: La conversione di San Paolo, cm 230 x 175, Chiesa di Santa Maria del Popolo, Roma.
Caravaggio: La conversione di San Paolo, cm 230 x 175, Chiesa di Santa Maria del Popolo, Roma.

La Conversione di San Paolo, realizzata intorno al 1600-01 con tecnica a olio su tela, misura 230 x 175 cm. e si trova nella basilica di Santa Maria del popolo a Roma.

La scena caravaggesca mostra il momento culminante della “Conversione di San Paolo” in cui Saulo, sulla via di Damasco, viene letteralmente abbagliato da una intensa luce.

Gesù ordina a Saulo che diventi suo ministro per testimoniarne la sua missione fra sulla terra. Vai agli approfondimenti sulla Conversione di San Paolo.

La deposizione nel sepolcro

Caravaggio: La deposizione nel sepolcro, cm. 300 x 203, Pinacoteca Vaticana, Roma.
Caravaggio: La deposizione nel sepolcro, cm. 300 x 203, Pinacoteca Vaticana, Roma.

La Deposizione nel sepolcro, realizzata intorno al 1602-04 con tecnica a olio su tela, misura 300 x 203 cm. e si trova nella Pinacoteca Vaticana a Roma.

La composizione in esame fu commissionata per essere ubicata nella cappella della chiesa di Santa Maria in Vallicella.

Questa Deposizione, fra le opere di Caravaggio, è stata una delle pochissime eccezioni per quanto riguarda il consenso verso i lavori dello stesso artista, sia pubblico che dei committenti. Piacque anche a Rubens, tanto che ne volle realizzare una copia per proporla al marchese Gonzaga. Vai agli approfondimenti sulla Deposizione nel sepolcro.

La Madonna di Loreto

Caravaggio: La Madonna di Loreto, cm. 260×150, Chiesa di Sant'Agostino, Roma.
Caravaggio: La Madonna di Loreto, cm. 260×150, Chiesa di Sant’Agostino, Roma.

La Madonna di Loreto” (Madonna dei Pellegrini), realizzata intorno al 1604-06 con tecnica a olio su tela, misura 260 x 250 cm. e si trova a Roma nella Cappella della chiesa di Sant’Agostino.

Nella composizione sono raffigurati la Madonna vestita da popolana con in braccio il Bambino e due pellegrini scalzi in atteggiamento devoto. Vai agli approfondimenti sulla Madonna di Loreto

I due San Girolamo scrivente

Caravaggio: San Girolamo Scrivente, cm 117 x 157, Co-Cattedrale di San Giovanni (Oratorio di S. G. Battista dei Cavalieri), La Valletta (Malta).
Caravaggio: San Girolamo Scrivente, cm 117 x 157, Co-Cattedrale di San Giovanni (Oratorio di S. G. Battista dei Cavalieri), La Valletta (Malta).
Caravaggio: San Girolamo Scrivente, cm 112 x 157, Galleria Borghese, Roma.
Caravaggio: San Girolamo Scrivente, cm 112 x 157, Galleria Borghese, Roma.

Il San Girolamo Scrivente (raffigurato in alto), eseguito intorno al 1505-06 con tecnica a olio su tela, misura 112 x 157 cm. e si trova nell’Oratorio di S. Giovanni Battista dei Cavalieri presso la Co-Cattedrale di San Giovanni a La Valletta (Malta).

San Girolamo Scrivente (raffigurato in basso), realizzato intorno al biennio 1505-06 con tecnica a olio su tela, misura 112 x 157 cm. ed è conservato a Roma nella Galleria Borghese.

La prima composizione appartiene alla serie dei grandi dipinti del Merisi realizzati a Malta. Vai alla pagina dei due San Girolamo Scrivente

Madonna dei palafrenieri

Caravaggio: Madonna dei palafrenieri, cm. 292 x 211, Galleria Borghese, Roma.
Caravaggio: Madonna dei palafrenieri, cm. 292 x 211, Galleria Borghese, Roma.

La Madonna dei palafrenieri, realizzata nel 1605 con tecnica a olio su tela, misura 292 x 211 cm. e si trova nella Galleria Borghese di Roma.

La composizione in esame raffigura la Madonna e il Bambino nell’atto in cui schiacciano con il serpente, simbolo del peccato originale, con il loro piede. A destra appare Anna che sta osservando la scena. Vai agli approfondimenti sulla Madonna dei palafrenieri.

Davide con la testa di Golia

Caravaggio: Davide con la testa di Golia, cm. 125 x 100, Galleria Borghese, Roma.
Caravaggio: Davide con la testa di Golia, cm. 125 x 100, Galleria Borghese, Roma.

Davide con la testa di Golia, realizzato intorno al 1505-06 con tecnica a olio su tela, misura 125 x 100 cm. e si trova nella Galleria Borghese a Roma.

Nell’ultimo periodo della sua vita il Caravaggio si trovava a Napoli nella speranza che gli arrivasse presto l’accordo della grazia. Vai agli approfondimenti sul Davide con la testa di Golia.

La cena in Emmaus di Brera

Caravaggio: La cena in Emmaus, 141 x 175 cm. Pinacoteca di Brera, Milano.
Caravaggio: La cena in Emmaus, 141 x 175 cm. Pinacoteca di Brera, Milano.

Cena in Emmaus (Brera), realizzata nel 1606 con tecnica a olio su tela, misura 141 x 175 cm. e si trova nella Pinacoteca di Brera a Milano.

La composizione mostra la scena del Vangelo secondo Luca.

L’opera è stata realizzata dal Merisi presso Zagarolo (altre fonti invece indicano Palestrina) subito dopo la sua fuga da Roma in seguito all’uccisione di Tommaso Ranuccio. Nei dintorni di Zagarolo vivevano i Colonna, suoi protettori. Vai agli approfondimenti sulla Cena in Emmaus di Brera.

La morte della Madonna

Caravaggio: La morte della Madonna, cm. 369 x 245, Louvre, Parigi.
Caravaggio: La morte della Madonna, cm. 369 x 245, Louvre, Parigi.

La Morte della Madonna, o “Morte della Vergine”, realizzata nel 1604 con tecnica a olio su tela, misura 369 x 245 cm. e si trova nel Museo del Louvre a Parigi.

Il dipinto fu commissionato dalla Famiglia Lelmi per la decorazione della propria cappella nella chiesa di Santa Maria della Scala a Roma. Vai agli approfondimenti sulla Morte della Madonna.

Madonna del rosario

Caravaggio: La Madonna del Rosario
Caravaggio: Madonna del rosario, cm 364 x 249, Vienna, Kunsthistorisches Museum.

La Madonna del Rosario, eseguita nel 1607 con tecnica a olio su tela, misura 364 x 249 cm. e si trova a Vienna nel Kunsthistorisches Museum.

Non si conosce con certezza il committente dell’opera in esame ma alcuni studiosi di storia dell’arte indicano Niccolò Radulovic, un ricco mercante d’arte di Ragusa. Vai agli approfondimenti sulla Madonna del rosario.

Sette opere di misericordia

Caravaggio: Sette opere di misericordia, cm. 390 x 260, Chiesa del Pio Monte della Misericordia, Napoli.
Caravaggio: Sette opere di misericordia, cm. 390 x 260, Chiesa del Pio Monte della Misericordia, Napoli.

Le Sette opere di misericordia sono raffigurate in un dipinto realizzato tra il 1606 ed il 1607 con la tecnica ad olio su tela. L’opera  misura 390 x 260 cm. e si trova a Napoli nella Chiesa del Pio Monte della Misericordia.

La composizione fu commissionata dalla congregazione del Pio Monte a cui era iscritto Luigi-Carafa-Colonna. Si pensa che quest’ultimo abbia commissionato, oltre a questo dipinto, anche la Madonna del Rosario. Vai agli approfondimenti sulle Sette opere di misericordia.

La natività con i santi Francesco e Lorenzo

Caravaggio: La natività con i santi Francesco e Lorenzo cm. 298 x 197, (già nella Chiesa di San Lorenzo Palermo, poi trafugato e non più ritrovato).
Caravaggio: La natività con i santi Francesco e Lorenzo cm. 298 x 197, (già nella Chiesa di San Lorenzo Palermo, poi trafugato e non più ritrovato).

Questa Natività è stata realizzata con tecnica ad olio su tela intorno al 1600, o nel 1609, misura 268 x 197 cm. e non si sa dove attualmente si trovi. Venne trafugata nel 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo.

Per alcuni esperti di storia dell’arte il quadro fu probabilmente commissionato nel 1609 dalla Compagnia dei Cordiglieri e Bardigli e prontamente eseguito nel breve soggiorno del Merisi a Palermo.

Altre fonti e studi più recenti indicano invece l’anno 1600 e che la tela fu commissionata da Fabio Nuti, un commerciante di ambito romano, quindi realizzata a Roma e non a Palermo. Vai alla Natività con i santi Francesco e Lorenzo.

Frammenti

Questo diceva con convinzione il Caravaggio:« Quando non c’è energia non c’è colore, non c’è forma, non c’è vita ».

Il nome Caravaggio è il suo appellativo. Quello vero è Michelangelo Merisi.

Lavora a Roma, a Malta, a Napoli ed in Sicilia.

L’artista è uno dei due padri del Barocco. L’Altro è Annibale Carracci.

Egli è uno degli artisti più conosciuti al mondo.

Dove nacque il il pittore? A Milano o a Caravaggio? Purtroppo esiste documentazione contrastante a riguardo.

Il suo primo apprendistato lo passa nella bottega di Simone Peterzano.

Nei suoi anni di apprendistato il pittore segue gli insegnamenti dei pittori Veneti e Lombardi.

Famosa è l’inquietudine del Caravaggio: Giulio Mancini, biografo, nelle sue “Considerazioni sulla Pittura” racconta di una sua infanzia assai movimentata.

Anche da fanciullo, il Caravaggio ha un carattere abbastanza forte. Studia per quattro o cinque anni a Milano e già trabocca di stravaganza pittorica.

Poco più che ventenne l’artista si reca a Roma. Questo è il periodo in cui egli fa il più grande errore della sua vita: commette un omicidio.

La certezza dell’omicidio non è totale al 100%.

I suoi rapporti con la gente non sono facili proprio per la sua sensibile irascibilità e per il suo carattere spigoloso e complicato.

Anche la sua salute fisica è alquanto delicata e viene messa in relazione al suo stato psichico.

Ancora a Roma, il Caravaggio per vivere è costretto a realizzare copie di opere sacre il cui ricavato serve per pagare l’affitto di un modesto alloggio.

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